70 anniversario dell’affondamento del sommergibile Micca

Pietro Micca 2013In fondo al mare di Santa Maria di Leuca, giace il sommergibile “Pietro Micca 2°”, piegato su un fianco e ricoperto da incrostazioni e reti dei pescatori. Era stato costruito durante la II Guerra Mondiale nel cantiere Tosi di Taranto; un altro esemplare, il “Pietro Micca 1°” era stato solo impiegato in crociere addestrative.

L’ultima missione del sommergibile, partì da Taranto nel luglio del 1943, ma qualche giorno dopo avvenne il tragico affondamento: il “Pietro Micca” era nella baia di Leuca, e fu attaccato con sei siluri dal sommergibile britannico Trooper, pche ne provocò l’immediato affondamento. Dei 72 uomini di equipaggio 54 rimasero intrappolati tra le lamiere, 18 invece furono salvati da un gruppo di pescatori di Leuca.
Nel luglio del 2013, ricorre il 70° anniversario dell’affondamento di questo sommergibile: l’Italia era entrata in guerra nel 1940 con un’imponente flotta di sommergibili, la più potente e numerosa flotta subacquea del mondo; tuttavia i risultati maturati furono sempre decisamente inferiori alle aspettative, e ciò è da ascriversi a molti fattori, come una zona operativa, il Mediterraneo, decisamente svantaggiosa per i sommergibili. E molti di essi andarono distrutti, come il “Pietro Micca”.

Complessivamente le missioni di guerra del “Pietro Micca” erano state ventiquattro, mentre le missioni di trasporto erano state tredici, fra il marzo 1941 e il maggio 1943.
Oggi il relitto si trova a 2,6 miglia da punta Ristola a 85 metri di profondità, e nei giorni del 28 e 29 Luglio 2013 , in occasione dei 70 anni trascorsi dall’affondamento, si terranno suggestive cerimonie in onore del “Pietro Micca” e dei suoi marinai.

Nel pomeriggio del 28 Luglio, anche l‘Associazione Cinofila “Amico del cane” sarà presente presso il parcheggio del Porto Turistico, per uno spettacolo da non perdere; ma soprattutto, dalle 17.00 alle 23.00, nel piazzale antistante le Terrazze, il centro Mobile Informatico della Marina Militare Italiana sosterà per essere visitato, e per ricordare agli appassionati che l’aspirazione dell’uomo a navigare o a lavorare sott’acqua è antichissima, e molti tentativi erano stati fatti a questo scopo fin dal XV secolo, basti pensare ai progetti di Leonardo da Vinci.
Interessanti filmati di soccorso e recupero di sommergibili sinistrati, verranno proiettati a partire dalle ore 21.00.

Il 29 Luglio il sommergibile Pelosi della Marina Militare Italiana sosterà nella rada di Santa Maria di Leuca per tutta la giornata, con i suoi moderni apparecchi, e lo si potrà visitare, in ricordo dei sommergibili della II guerra mondiale, come il “Pietro Micca”, che appena raggiungevano la velocità massima di 12 nodi e avevano un’autonomia da 2000 a 5000 miglia e, quanto all’armamento, erano orientati solo verso il siluro o la mina, con l’aggiunta al massimo di un cannone di piccolo calibro.
Alle 16.30 le autorità militari e civili giungeranno al Porto Turistico, e seguirà la cerimonia suggestiva del lancio della corona in mare: ancora oggi, nel “Pietro Micca” uomini giacciono in fondo al mare, indisturbati da settant’anni nelle loro gelide tombe d’acciaio. Sono i marinai e gli ufficiali della Regia Marina colati a picco nel loro sommergibile, durante la Seconda Guerra Mondiale.

2 pensieri su “70 anniversario dell’affondamento del sommergibile Micca

  1. sono la nipote diretta del torpediniere rinella giuseppe ,uno dei 54 ragazzi eroi,che giaggiono nel fondo blu’ sono comossa ,e grata, che i 54 eroi sono ricordati.Anche se furono dimenticati,quel nefasto giorno del 29 Luglio del1943.Attraverso internet ho conosciuto e la storia e visto le immagini.Grazie di tenere sempre vivo il ricordo dei nostri eroi,che hanno dato la vita per donorci la libertà.Grazie anche se non sono più in vita a nome dei miei nonni e di mio padre.

  2. Sono il nipote di uno dei due Ufficiali periti sul Pietro Micca, il Guardiamarina Giovanni Pellegrini di Foggia. Solo ora leggo della commemorazione del 70 anniversario dell’affondamento del Micca. Anche io sono commosso e grato per il vostro impegno nel ricordare quei ragazzi che hanno donato la loro vita per tutti noi. Anche io vi ringrazio da parte dei miei nonni e di mio padre che non ci sono piu’. Giuseppe Pellegrini.

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