Il Santuario di Leuca, de Finibus Terrae

Basilica Santuario de Finibus Terrane a Leuca
Basilica Santuario de Finibus Terrane a Leuca

A Santa Maria di Leuca luogo spirituale più importante del Salento

Situata sulla sommità del promontorio di Punta Meliso nell’estremo lembo del Tacco d’Italia, la Basilica Santuario Santa Maria de Finibus Terrae rappresenta uno dei luoghi più importanti della cristianità nel Salento.

Le sue origini molto antiche sono ancora avvolte nel mistero. Molto spesso le leggende sono diventate tradizioni e fede e si sono intrecciate con le vicende storiche.

Secondo la tradizione, sul luogo dove oggi sorge la Basilica, sorgeva un antico tempio dedicato alla dea Minerva. Del tempio esistente gli archeologi ancora non hanno trovato tracce certe, ma la tradizione ci consegna il cippo monolitico all’interno della basilica da sempre considerato ciò che restava di un antico altare pagano (Ara a Minerva).

Basilica Santuario Santa Maria di Leuca
Basilica Santuario Santa Maria di Leuca

L’Apostolo Pietro inoltre avrebbe sostituito il vecchio tempio con una nuova chiesa dedicandola al Salvatore (43 d.C.). Seguirono gli editti contro i cristiani e quindi anche Leuca subì le conseguenze di tutti i luoghi di culto nello stesso periodo. Sarebbe stata ricostruita nel corso del IV secolo e riconsacrata alla Madonna. Tutto questo grazie al passaggio di Papa Giulio I il quale avrebbe concesso anche l’indulgenza plenaria a chiunque si fosse recato a Leuca. Il luogo diventava la Porta per il Paradiso.

Nello stesso periodo avvenne l’intervento miracoloso della Madonna invocato da un gruppo di pescatori del posto, i quali riuscirono a salvarsi dalla furia di una tremenda tempesta in mare. Era il 13 del 365. Nasceva il culto della Madonna di Leuca.

Da allora la storia della basilica è un susseguirsi di scorrerie e distruzioni. Più volte rasa al suolo verrà sempre e puntualmente ricostruita. Il Santuario che ammiriamo oggi è il frutto dell’ultima ricostruzione avvenuta nel corso del 1700 ad opera del Vescovo Giannelli. Come una fortezza domina la piazza al centro del colonnato e guarda il mare.

La croce Pietrina, uno dei simboli leggendari di Leuca

Secondo la leggenda l’apostolo Pietro approdò su questo promontorio nel corso del suo viaggio che lo portava da Oriente verso Roma. Durante questa tappa iniziò la sua opera di evangelizzazione con la gente del posto e questo portò la distruzione dell’antico tempio pagano. Secondo la tradizione popolare l’apostolo avrebbe piantato una croce in ricordo di questo avvenimento. Nei pressi del piazzale della Basilica si trova una colonna in carparo sormontata da una croce di forma ottagonale, la Croce Pietrina. Si tratta di una croce voluta da un barone della vicina Giuliano il quale la commissionò in ricordo della precedente andata perduta.

La Croce Monumentale e la Via Crucis di Leuca

La Croce Monumentale ricorda il Giubileo dell’anno 1900. Ci ricorda infatti il grande pellegrinaggio dell’ottobre del 1901 e promosso dal Mons. Pugliese. La Croce sormonta la sommità del promontorio antistante la Basilica e vicina all’imbocco della Scalinata Monumentale. Sulle facciate presenta quattro iscrizioni dedicate a Cristo Redentore.

La via Crucis Monumentale di Santa Maria di Leuca è un percorso principalmente di fede che si inoltra in modo pratico all’interno della pineta antistante la Basilica. L’intero paesaggio circondato dal verde della macchia mediterranea e l’azzurro del cielo, è un invito alla contemplazione ed alla preghiera. Un invito alla riflessione ammirando anche la bellezza ed il significato delle opere d’arte che scandiscono le varie stazioni della via Crucis di Gesù.

La scalinata Monumentale, Il colonnato e la colonna mariana

La grande piazza antistante la basilica è delimitata da un grande colonnato che la separa anche dalla zona del Faro. Al centro della Piazza si erge la colonna Mariana con la statua della Madonna risalente al 1694 e voluta dal Duca di Alessano F. D’Aragona.

Le due rampe che compongono la scalinata monumentale di Leuca collegano il promontorio con la zona del porto e quindi con la parte a valle della città di Leuca, il lungomare e le ville. Anche la scalinata di Leuca è avvolta dalla sua leggenda: contare le scale in salita ed in discesa non darebbe mai lo stesso numero.

Le porte della Basilica di Santa Maria di Leuca

I tre portoni in bronzo accolgono i pellegrini al Santuario di Leuca con il loro carico di messaggi e significati. Disegnati dallo scultore Armando Marrocco e fusi nella fonderia Mapelli la loro realizzazione risale all’anno 2000 in ricordo dell’anno giubilare. Ogni porta rappresenta e descrive un messaggio ben preciso:

  • La Porta del Cielo al centro, è dedicata alla Madonna Ianua Coeli (offerta dalla Baronessa Serafini Sauli in memoria del figlio)
  • La porta dell’ Esodo quella a destra (offerta dalle sorelle Garzola di Alessano)
  • La porta Maria Stella Maris a sinistra in ricordo del primo miracolo (realizzata con le offerte dei fedeli)

Visitiamo la Basilica di Santa Maria di Leuca

Basilica Santuario de Finibus Terrane a Leuca
Basilica Santuario de Finibus Terrane a Leuca

La porta di ingresso alla chiesa risale al XVI secolo e conduce all’interno della Basilica. Entrando, sul lato destro troviamo il cippo marmoreo conosciuto come l’ARA A MINERVA che documenterebbe il passaggio dal culto pagano a quello cristiano. L’epigrafe recita : « Ubi olim Minervae sacrificia offerebantur hodie oblationes Deiparae recipiuntur ».

Inoltre si trova anche la targa commemorativa che ricorda la consacrazione della chiesa da parte di Papa Giulio I. nel 343, e recita: Julius hic primus celebrans, emmissa de coelo Indulta accepit. Kalendas, CCCXLIII dum Consecravit hoc templum».

Nel suo interno il Santuario si presenta con un’unica navata e due cappelle per ogni lato. Sul sinistro si trovano le tele di San Francesco di Paola di F. Saverio Mercaldi, e quella di San Giuseppe Benedetto Lebre, opera di Pietro De Simone. Altre due tele attribuite a quest’ultimo artista si trovano sul lato destro, San Giovanni Nepomuceno e di San Pietro.

Nella cantoria della Basilica si trova l’organo del 1885 mentre nei pressi del portale di accesso alla Sacrestia si notano le due tele opera del pittore Letizia, raffiguranti il Martirio di San Giovanni Battista e S. Antonio da Padova, una raffigurazione in cartapesta dell’Annunciazione datata 1892.

Un’altra tela opera del De Simone che è la Sacra Famiglia si trova nella parte opposta ed un altro quadro, sempre con lo stesso soggetto e risalente al XVIII secolo, dono della baronessa Serafini-Sauli. All’interno della Basilica anche le spoglie e la tomba con il busto in marmo del Vescovo Ruotolo.

Sull’altare maggiore troneggia il Quadro della Madonna con il bambino, la parte del dipinto cinquecentesco scampata miracolosamente in seguito ad un incursione saracena.

Ai lati del presbiterio due opere del Letizia raffiguranti l’Annunciazione e la Circoncisione di Gesù. Al centro il rosone con i vetri policromi l’incoronazione di Maria.

La Cappella del SS Sacramento ed il quadro della Madonna del 1625

Nel corso degli anni ’90 la Cappella del Santissimo Sacramento ha preso il posto della vecchia Sacrestia. Si trova qui il dipinto della Madonna con il bambino realizzato nel 1625 dal Cunavi e che sarebbe la copia di quello andato distrutto nell’incendio.

Dove si trova la statua della Madonna di Leuca?

La statua della Madonna di Leuca con il Bambino è un’opera in cartapesta risalente al 1897. A partire dagli anni ’90 è posizionata all’interno della cappella adiacente al Santuario, quella che porta all’area dei confessionali. Vi si accede dall’ingresso della Basilica ed è uno dei luoghi più visitati di Leuca. E’ un luogo intriso di spiritualità e fede, regala pace e speranza a migliaia di pellegrini che ogni anno vi si recano per ringraziare e pregare.

Il quadro della Madonna di Leuca, la leggenda dei dipinti perduti.

Sulla sommità dell’altare maggiore della Basilica si trova il famoso quadro della Madonna con il Bambino e,  secondo la tradizione, il terzo in ordine di tempo. Infatti, sarebbero esistiti nel corso della sua storia, tre tele raffiguranti lo stesso soggetto e praticamente simili.

  • Il primo dipinto  realizzato, secondo la tradizione, direttamente da S. Luca nel mentre l’Evangelista si trovava a Malta. Nell’isola erano approdati alcuni pescatori leucani ed avevano commissionato il dipinto in onore della Madonna di Leuca da loro venerata. La preziosa tela che sarebbe stata portata a Leuca però non se ne trovò più traccia. Il popolo però conservava nel tempo l’immagine della Madonna con il bambino.
  • il pittore Giacomo Palma Senior realizzò il secondo dipinto nel quale cercò di interpretare su tela l’immagine di quello di S. Luca il più fedele possibile in base alle descrizioni sopravvissute nei secoli (1507).
  • con il terzo dipinto, ripreso dal nipote Giacomo Palma Junior , l’autore cercò di riprodurre il soggetto dell’opera del suo predecessore, ormai andato distrutto. (1537). Durante l’ennesima incursione, nel corso del 1624, un terribile incendio danneggiò l’intera chiesa di Leuca. La leggenda ci parla del salvataggio miracoloso di una sola parte della tela.  Il particolare che oggi ammiriamo sull’altare  Maggiore del Santuario è proprio la parte risparmiata dall’incendio. Nel novembre del 1722 la parte della tela sopravvissuta ricevette l’incoronazione dal Capitolo Vaticano.

Nella Cappella del SS. Sacramento possiamo ammirare un altro dipinto realizzato nel 1625 dal pittore mesagnese  Andrea Cunavi.

Da dove nasce il culto per la Madonna di Leuca, de Finibus Terrae?

Secondo la tradizione, il culto per la Madonna di Leuca ebbe origine in seguito al salvataggio miracoloso di alcuni pescatori leucani avvenuto un giorno di aprile dell’anno 365.

I pescatori, sorpresi da una burrasca e da un violento maremoto, chiesero disperati l’aiuto alla Madonna rivolgendosi al Santuario che nel 343 Papa Giulio I aveva consacrato alla Vergine. Grazie all’intervento divino della Madonna, i pescatori riuscirono a salvarsi ma non dimenticarono mai il miracolo ottenuto.

Quindi dal lontano IV secolo d.C. di generazione in generazione, il 13 aprile di ogni anno si ricorda l’evento con pellegrinaggi e festeggiamenti. Già la precedente visita di Papa Giulio I aveva dato l’avvio ai pellegrinaggi verso il Santuario di Leuca concedendo l’indulgenza plenaria a chi vi si fosse recato almeno una volta nella vita.

Ma dopo il miracolo dei pescatori la devozione per Leuca è stata un crescendo e sempre più pellegrini provenienti da tutta Europa, non solo dall’Italia, si mettevano in cammino per arrivare al santuario de Finibus Terrae per ottenere l’indulgenza o chiedere una grazia. Nasceva la via Leucadense, il percorso mariano sulla via del perdono.

La via Leucadense, sui sentieri dei pellegrinaggi della Via Francigena del Sud

Il Santuario di Leuca, uno dei luoghi più antichi della cristianità in occidente dedicati alla Madonna, è una meta importante anche per il turismo religioso e dei pellegrinaggi.

La tradizione ci consegna Papa Giulio I il quale durante la sua tappa a Leuca ricostruì la chiesa c(343 d.C. ) e concesse l’indulgenza plenaria a chi fosse arrivato a Leuca in pellegrinaggio.

Si racconta che da allora il Santuario è stato visitato da migliaia e migliaia di pellegrini nella speranza di conquistare la Porta del Paradiso. Tra loro anche sovrani, feudatari, crociati, semplici pellegrini e anche Papi. Un labirinto di percorsi attraversava in un lungo ed in largo l’intero Salento, e tutti conducevano a Santa Maria di Leuca.

Lungo i cammini il pellegrino approfittava delle soste previste presso monasteri, chiese, ospizi. I più poveri si offrivano di svolgere qualche mansione in cambio di un pasto caldo ed un giaciglio.

Sulla via Leucadense a pochi passi da Leuca ci si poteva fermare presso il complesso di San Francesco da Paola a Gagliano del Capo, oppure al Leuca Piccola a Barbarano, la penultima tappa prima di arrivare a Leuca.

Oggi la consapevolezza dell’immenso patrimonio culturale che gli antichi cammini rappresentano, ha portato al riconoscimento ufficiale del Cammino Leucadense.

L’Assemblea Generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene ha così riconosciuto l’itinerario da Roma all’estremità della Puglia verso Gerusalemme, un unico filo che unisce l’Europa da Nord a Sud, da Canterbury a Santa Maria di Leuca.

Con l’istituzione della Via Francigena del Sud e la certificazione di Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, l’Assemblea Generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene ha riconosciuto l’itinerario da Roma all’estremità della Puglia verso Gerusalemme, un unico filo che unisce l’Europa da Nord a Sud, da Canterbury a Santa Maria di Leuca.

Quali sono le ricorrenze del Santuario di Leuca?

  • 25 marzo Festa dell’Annunciazione della Madonna.
  • 13 aprile di ogni anno Leuca ricorda il miracolo dei pescatori salvati con festeggiamenti religiosi ed un suggestivo pellegrinaggio molto sentito dalla gente del posto. 
  • 1 agosto, Giorno di festa in ricordo della consacrazione del Santuario fatta da S. Giulio I° il Primo Agosto del 343.
  • 14 agosto l’INTORCIATA, Processione con le fiaccole con la Statua della Madonna lungo tutto il piazzale antistante la Basilica. Il corteo incontra il pellegrinaggio penitenziale partito dalla parrocchia Cristo Re della Marina di Leuca. A conclusione della fiaccolata viene celebrata la S. Messa sul piazzale del Santuario.
  • 15 agosto Festa dell’Assunta è invece la regina degli eventi e delle feste di Leuca, quando la religiosità si unisce al folclore, la fede si confonde con la religione in uno spettacolo unico ed imperdibile. Processione in mare con la statua della Madonna e la partecipazione del Vescovo con le autorità civili locali. A mezzanotte lo spettacolo dei fuochi pirotecnici sul mare.
  • Itinerario religioso che comprende anche il percorso della Via Crucis Monumentale, un cammino lungo il verde della pineta intervallato da gruppi scultorei che ricordano le scene della vita e della Passione di Cristo.

Quali sono gli orari delle messe al Santuario di Santa Maria di Leuca?

La Diocesi di Ugento- Santa Maria di Leuca Parco Culturale Ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” comunica i seguenti orari per le messe della Parrocchia “Annunciazione B.V.M.” (BASILICA-SANTUARIO)
ORARIO SANTE MESSE FERIALE: dal lunedì al sabato ore 8:00 – ore 17:00
Giovedì Adorazione Eucaristica dopo la S. Messa

DOMENICA S.S. MESSE ore 8:00 – ore 9:30 – ore 11:00 – ore 17:00 – ore 18:15

Foto Santuario Santa Maria di Leuca - the Finibus Terrae -
Foto Santuario Santa Maria di Leuca – the Finibus Terrae – Foto Ciullo Pantaleo