Gagliano del Capo, sulla strada dei pellegrini per Santa Maria di Leuca

Foto scattata nel piccolo scalo dell'insenatura del ciolo di notte Foto Sandro Simone.
Foto scattata nel piccolo scalo dell'insenatura del ciolo di notte. - Foto Sandro Simone

Gagliano del Capo, vicoli, chiese e Palazzi

Gagliano del Capo è una ridente cittadina che si trova sul costone della Serra dei Cianci tra Otranto e Leuca. Dal capoluogo Lecce dista 62 km mentre dalla stessa Santa Maria di Leuca dista solo 8 km ed è facilmente raggiungibile. Chi arriva in treno con destinazione Leuca, l’ultima fermata della stazione è quella di Arigliano nel Comune di Gagliano del Capo. Per i pellegrini in viaggio verso Santa Maria di Leuca il complesso dei Padri Trinitari era una delle ultime tappe.

Gagliano, la sua storia

La presenza dei Menhir a Gagliano testimoniano l’esistenza di insediamenti nell’età del Bronzo in questo territorio. Oggi solo due di questi menhir sono sopravvissuti alla storia. Secondo alcune ricostruzioni Gagliano sarebbe stato fondato dai Romani due secoli A.C, da un centurione romano di nome Gallo. Egli si sarebbe stanziato in questi luoghi unitamente ai propri soldati, fondando un nucleo abitativo che nel tempo si ampliò.

In seguito, nel VI secolo d.C. arrivarono i Bizantini i quali molto tempo ne influenzarono usi, costumi, cultura e religione. Infatti il rito religioso greco orientale a Gagliano fu praticato sino al Seicento. La sua particolare posizione interna, le mura di cinta che chiudevano l’intero borgo antico, rappresentarono per molto tempo un luogo di rifugio per gli abitanti dei centri vicini, come Leuca, durante le incursioni provenienti dal mare.

Dopo la distruzione della vicina Vereto ad opera dei saraceni nel IX secolo, molti scampati si rifugiarono anche a Gagliano contribuendo così alla crescita di questo centro. Quindi giunsero i Normanni e con l’avvento degli Angioini il feudo di Gagliano del Capo viene affidato a Isolda De Nocera, poi al francese Guglielmo Brunel ed in seguitp a Mariotto Corso. Nel 1495 Ferdinando di Aragona cedette i territori alla famiglia Scanderbegh.
Gli ultimi feudatari furono i Guarini (la Principessa di Cassano, Laura Guarini).
Nel 1806 con la fine del feudalesimo Gagliano divenne comune autonomo.

Del Comune di Gagliano del Capo oggi fanno parte anche la frazione di Arigliano e San Dana e località Ciolo.

Cosa Vedere a Gagliano del Capo?

Anche se delle mura di cinta che chiudevano tutto il borgo medioevale purtroppo oggi non è rimasta traccia, ciò che invece è rimasto sono le strette e caratteristiche stradine del centro storico, oggi occupato anche dalle antiche case a corte, Palazzi ed epigrafi.

Sulle rovine dell’antico castello medioevale, fu costruito Palazzo Ciardo che oggi ospita un oratorio. Il Palazzo che oggi si può visitare, è stato la casa natale del famoso pittore salentino Vincenzo Ciardo. Una recente mostra delle sue opere a Gagliano del Capo ha visto visitatori da ogni parte del Salento, d’Italia e d’Europa.

La Chiesa Madre la cui costruzione si protrasse dal 1574 sino al 1608, è caratterizzata da nove altari tra cui quello dedicato a San Rocco il patrono del paese. Nel suo interno si notano delle tele di pregevole valore, mentre il campanile e l’orologio risalgono invece al XIX secolo.

Antistante la chiesa si erge la colonna di San Rocco ed una grande piazza dove si tengono solitamente gli eventi più importanti del paese, feste patronali, spettacoli, teatro all’aperto.
Sulla strada che da Gagliano va verso Leuca, si può notare il complesso del Convento di San Francesco di Paola (XVII) che attualmente è affidato ai Padri Trinitari unitamente al centro di riabilitazione per ragazzi diversamente abili. Nel corso del XVIII secolo il complesso, che comprendeva il convento, un grande giardino, una biblioteca, una farmacia, una biblioteca ed una farmacia, divenne una delle ultime tappe frequentate dai pellegrini che si recavano al Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae.

La Chiesa dell’Immacolata costruita nel 1860 fu edificata sulle rovine di un’antica cappella dedicata a Sant’Angelo. All’interno un bel mosaico pavimentale, l’organo ed una scultura in pietra. Sul piazzale antistante si erge le la Colonna Immacolata, eretta dalla omonima confraternita nel 1825.

ARIGLIANO, frazione di Gagliano del Capo

Praticamente inglobato all’abitato della stessa Gagliano del Capo, questo piccolo centro avrebbe delle origini antichissime. Qui si trovano infatti due Menhir, dello Spirito Santo della Stazione. Il Menir dello Spirito Santo è alto 190 cm si trova adiacente una piccola cappella mentre il Menhir della Stazione è alto135 cm, presenta una incisione di croce greca e si trova nei pressi della Stazione ferroviaria.

Secondo alcuni studiosi, questa piccola frazione si sviluppò durante il periodo normanno quando alcune famiglie staccatasi dal casale di Gagliano si trasferirono in quest’altra zona. Ad Arigliano si trova anche la Chiesa Parrocchiale del XVII secolo nel cui interno sono visibili alcuni affreschi dedicati alla Vergine ed a San Rocco.

San Dana, piccola frazione di Gagliano

La frazione di San Dana è più staccata dal territorio abitato di Gagliano ed Arigliano. Il suo nome deriverebbe dal Santo martire greco Dano e gli fu attribuito da religiosi greci residenti a Leuca, che in questo territorio avevano fondato la loro fortezza inespugnabile.
La Chiesa Madre fu edificata nel XVI secolo ed, esternamente si presenta molto sobria e custodisce una pregiata tela raffigurante l’Immacolata.
In questo piccolo centro è presente un’antica cripta basiliana dell’XI secolo intitolata a Santa Apollonia nella quale vi è un bell’affresco raffigurante la Madonna col Bambino. Il Mercato settimanale è il Sabato Mattina.

Il Ciolo, l’insenatura più bella del Salento

Del Comune di Gagliano del Capo fa parte anche località Ciolo. A pochi minuti dal centro si raggiunge infatti una delle località più spettacolari della costa fino a Santa Maria di Leuca. Si tratta di un’insenatura che si inoltra tra due costoni dalla mole imponente, il tutto circondato dai colori della macchia mediterranea e da quelli del mare con un acqua particolarmente fresca e cristallina.

La caletta del Ciolo a chirca 3 km da Gagliano del Capo è la spiaggia più frequentata dalla gente del posto.