Punta Ristola

La penisola salentina rappresenta quello che viene chiamato “il tacco d’Italia”, nella consueta riproduzione del territorio italiano che per la sua forma ricorda appunto uno stivale inserito in mezzo al Mare Mediterraneo.

A contendersi il primato di punta del tacco due località, Punta Ristola e Punta Meliso, che racchiudono la bella cittadina di Santa Maria di Leuca. Lì infatti il santuario assume il significativo nome di “de finibus terrae”, dato a questo punto geografico dai romani, che intendevano determinare in questo modo l’estremo limite della Roma dei “cives”. Da quel punto in avanti i sudditi di Roma erano infatti definiti “provinciales”.

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Il porto di Santa Maria di Leuca alla notte…

E’ questo il punto più a oriente del territorio italiano, e sin dall’antichità questo lembo di terra proteso sul mare è stato al centro delle vie di comunicazione dei popoli attraverso il mediterraneo. Da qui marinai e viaggiatori partivano alla volta dell’oriente e tra queste aspre scogliere approdavano coloro che dall’oriente risalivano verso occidente.

Anche personaggi che hanno segnato con la loro vita la storia dell’umanità e delle religioni: la leggenda vuole che San Pietro sia approdato proprio qui nel suo viaggio che dalla Palestina lo portava verso Roma, volto a continuare l’opera di evangelizzazione delle genti sul territorio italiano. Si dice che sia stato proprio lui a cambiare il nome alla cittadina che da Leuca, come si chiamava in origine, diventerà Santa Maria di Leuca.

La scogliera intorno a Punta Ristola è particolarmente apprezzata da turisti e visitatori per gli scorci panoramici che offre, e per la bellezza delle grotte che aprono fantastici squarci nella lunga parete di scogliere. Tra queste la Grotta Porcinara che presenta al suo interno diverse iscrizioni, greche e latine, di marinai e viaggiatori che probabilmente usavano questo anfratto come riparo e rifugio e la Grotta del Diavolo, famosa per la sua profondità e per i molti reperti archeologici ritrovati. Ma di grotte ne troviamo altre, non meno interessanti di quelle più famose e citate, la Grotta del Fiume, la Grotta del Presepe, la Grotta delle Tre Porte, anch’essa molto visitata per i tre archi naturali che ne costituiscono l’ingresso, e la Grotta del Bambino.

Anche i fondali marini nell’area di Punta Ristola sono conosciuti per la loro bellezza e per la ricchezza della fauna marina che vi si può incontrare, e, per chi riesce a scendere a quella profondità, poco distante dalla punta, ad 85 metri sotto il livello del mare il relitto di un sommergibile italiano, il “Pietro Micca” affondato nei pressi durante la seconda guerra mondiale.

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