Turismo di qualità e destagionalizzazione

Con la crescente sensibilità per le problematiche sociali ed ambientali anche il turismo di massa viene sempre più coinvolto in progetti di sviluppo di un tipo di turismo che non tenga solamente conto della logica del profitto a tutti i costi, del consumo esasperato e dello sfruttamento irrazionale delle risorse paesaggistiche, culturali e materiali dei territori che per la loro bellezza e fama sono ogni anno meta di migliaia di visitatori.

Una maggiore attenzione per la salvaguardia dell’ambiente, che si vuole restituire al suo originario fascino si esercita tentando di impedire la crescita di urbanizzazioni selvagge e sconsiderate, e costringendo immobiliari ed operatori turistici a costruire nel più totale rispetto dell’ambiente circostante, sia per quanto riguarda l’uso dei materiali che per l’impatto visivo. Significa persuadere i visitatori ad essere a conoscenza delle capacità ricettive del territorio evitando di concentrare tutta l’offerta in un unica località, con il rischio che essa diventi per il periodo vacanziero invivibile per chi ci abita tutto l’anno.

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il turismo di qualità sostiene e privilegia i prodotti locali

Puntare su un turismo consapevole e sensibile in Puglia , invitato a godere delle risorse del territorio da tutti i punti di vista, dai prodotti della cucina locale serviti in agriturismi e ristoranti km0 (chiamati così perchè cucinano esclusivamente con prodotti reperiti nell’arco di pochi chilometri), alla promozione e sviluppo dell’interesse per usi e costumi locali, le feste paesane, le sagre, dove popolazione e territorio esprimono il meglio di sé. Favorire la produzione locale, le piccole e medie imprese significa oltretutto influire sul benessere del territorio in termini di reddito e di occupazione lavorativa.

Anche la destagionalizzazione è uno dei target da raggiungere, intesa come la proposta di rendere le località turistiche dei luoghi interessanti e frequentati non solo per poche settimane di alta stagione turistica ma nell’intero arco dell’anno, per esempio incentivando il turismo culturale con la promozione attraverso mostre ed eventi del patrimonio architettonico ed artistico del territorio, ed il turismo ecologico, con la costituzione di percorsi naturistici, cicloturismo, ripristino di antiche strade contadine e pastorali, la promozione di aspetti significativi del paesaggio come le campagne e l’entroterra che generalmente non vengono prese in considerazione dalla massa di turisti ma che invece nascondono luoghi ed attrattive di inconsueta bellezza.

La Puglia è una regione che ha tutto da guadagnare se si inserisce in questo virtuoso modo di fare turismo, un territorio ricco di bellezze naturali, non solo il litorale costiero ma anche l’entroterra, altrettanto ricco di storia, arte e cultura, un patrimonio inestimabile di prodotti agricoli e provenienti dai pescosi mari, la cui bontà e genuinità è da preservare e promuovere in questi tempi di cibo liofilizzato ed iperproteico, ed un nutrito insieme di tradizioni religiose e popolari che si esprimono nelle suggestive feste paesane, nelle sagre, nelle processioni, dove il momento di devozione si accompagna da secoli all’occasione di festa, di condivisione e di piacere nello stare insieme.

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