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Si può affermare che il Salento fu abitato fin dalla preistoria, come lo testimoniano numerosi reperti archeologici, tra i quali ossa umane e di mammiferi, nonché oggetti in silice ritrovati in numerose grotte sparse nelle zone costiere. Nella grotta dei Cervi a Porto Badisco sono ancor oggi visibili pitture rupestri risalenti al periodo Neolitico che rappresentano a livello non solo nazionale ma addirittura europeo una delle testimonianze più importanti di quel periodo. Nella Grotta delle Veneri sono state ritrovate statuette chiamate appunto “Veneri”, risalenti a 15000 anni fa, che rappresentano una delle più antiche testimonianze umane nel Salento. Le due statuette che hanno una lunghezza di 9 e 6 cm, hanno delle caratteristiche simili alle veneri paleolitiche dell’Europa Orientale.
I numerosi dolmen e menhir presenti nel Salento, testimoniano la presenza di popolazioni indoeuropee già a partire dall’età del Bronzo. Furono i Messapi, attorno al V sec. a. C., a stanziarsi in questa regione dedicandosi all’agricoltura e all’allevamento ma anche alla costruzione dei primi caratteristici muretti a secco. Tuttavia, già nell’VIII sec. a. C., i greci si erano stanziati sulle coste salentine creando le prime cittadine della Magna Grecia. In effetti, ancor oggi è presente nel Salento una zona ben definita, comprendente nove comuni, chiamata Grecia Salentina che porta con se i segni dell’antica dominazione greca, soprattutto da un punto di vista linguistico ma anche architettonico, gastronomico e folkloristico. Con l’avvento dei romani il Salento diventò una provincia dell’impero, ma solo da un punto di vista amministrativo e non culturale, dato che rimasero molto intensi i rapporti con l’area balcanica. Essi si affievolirono solo con la dominazione bizantina che fu talmente profonda e costante da modificare ancora una volta, usi e costumi di queste popolazioni. Molto importante in questo periodo fu l’atteggiamento tenuto dalla Chiesa d’Oriente che, con i monaci di S. Basilio, istituì dappertutto cenobi dove la popolazione si riuniva in comunione con spirito di meditazione e tal volta per rifugiarsi.
Un’altra tappa importante per ricostruire la storia salentina è segnata dai continui attacchi da parte dei turchi e dallo sterminio del 1480 ad Otranto. Da questo episodio, ebbe inizio, sotto la dominazione spagnola di Carlo V, la costruzione delle numerosissime torri costiere di avvistamento presenti in tutto il Salento. Fu in questo periodo che Lecce iniziò a diventare uno dei centri artistici e culturali più importanti dell’Italia meridionale che attirò studiosi e nobili che contribuirono a regalare alla città l’attuale stile barocco.
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