Salento: i Greci . Il Salento e la sua Storia, Cultura e tradizioni in Puglia - Oggi: 18/08/2017

italiano Santa Maria di Leucaenglishfrancaisdeutschespanol

Salento: I Greci

 

I continui rapporti commerciali tra le due sponde dell’Adriatico servirono senza dubbio a garantire alle città messapiche una crescita non solo commerciale ed economica ma anche esistenziale.


Si diceva che la presenza di una polis greca, Taranto, e di un isolotto all’imbocco del Golfo, Gallipoli, abitati dai primi trentini magnogreci servì a rendere più intense sia la qualità che la quantità degli scambi commerciali e culturali. La vicinanza con questa nuova civiltà fece si che i messapi ebbero in qualche modo un modello da imitare,perché tale lo era sicuramente la civiltà ellenica.

Ciò è confermato dall’esame delle scene artistiche dei vasi trovati nelle tombe. Tale vasellame è distinto dagli studiosi in geometrico-iapigio che è quello più antico e risale ai secoli compresi fra l’età micenea e il VII sec. a.C., e quello messapico-greco che è quello più evoluto che presenta un disegno più fine e che continuò a prodursi fino alla venuta dei romani.


L’arrivo degli antichi greci nell’Italia meridionale ( Puglia, Campania, Calabria e Sicilia), conosciuta nell’antichità come Megale Hellas ,ossia Magna Grecia, risale all’VIII sec. a.C. . La colonizzazione greca fu dovuta sia al fatto che il Mediterraneo era molto conosciuto dalle genti dell’ Egeo fin dalla metà del II millennio avanti Cristo sia al crollo della civiltà micenea causata dall’arrivo dei Dori che però servì per preparare la grande fioritura della civiltà ellenica. Il significato del termine Magna Grecia nell’antichità poteva riferirsi sia alla maggiore estensione territoriale di questa zona rispetto alla più piccola madrepatria sia ai successi ottenuti in ogni settore della cultura.


Per quanto riguarda il territorio pugliese la maggiore città ellenica fu Taranto che fu fondata dagli Spartani nel 706 a.C. sui resti della Iapigia Taras; altri centri furono Callipolis (Gallipoli), Hdyrusa (Otranto), Rudiade e Oria.
Dopo una serie di conflitti la Magna Grecia divenne definitivamente romana nel 272 a.C. con la presa di Taranto.


E’ incredibile, come ancora oggi dopo che siano trascorsi centinaia di anni e che si siano succedute altre dominazioni, è ancora presente nella  parte centrale del Salento, e precisamente nella provincia di Lecce, un’isola linguistica ma anche tradizionale e culturale chiamata Grecìa Salentina.

Essa si compone di 9 comuni: Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d'Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino, che oggi costituiscono la parte residua del territorio allora ellenizzato che comprendeva tutti i territori compresi in un quadrilatero ideale i cui vertici sono Otranto, Castrignano, Gallipoli e Nardò. Sull’origine di queste comunità ellenofone, i glottologi non sono tutti d’accordo. Accanto alle due teorie principali che fanno riferimento ad un collegamento con la Magna Grecia e con il periodo di dominazione bizantina, ve ne è una terza per la quale i greci sono arrivati nel Salento dalla Calabria meridionale e dalla Sicilia a causa delle invasioni arabe della fine del IX sec. che portarono alla migrazione di molti monaci.
Nella Greca Salentina si parla il Griko, un idioma molto affine al greco moderno.

 

 

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