Salento: I Messapi, Cavallino e Mandur Messapica. Il Salento e la sua Storia, Cultura e tradizioni in Puglia - Oggi: 17/12/2017

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Salento: Cavallino e Manduria

 

Cavallino, è un centro messapico che ha conservato integralmente la sua omogeneità sociale e culturale. Per difendersi dai Tarantini, alla fine del VI sec. a.C., gli abitanti decidono di costruire una solida cinta muraria intorno alla città e di scavare intorno a tutto il suo perimetro un fossato. Gli scavi effettuati in zona hanno permesso il ritrovamento di molti oggetti: chiodi, aghi, palline e rondelle di terracotta che venivano usate per far giocare i bambini e una piramidetta con incisa una dedica alla divinità femminile Arzeria. Le tombe per adulti uniformi nelle dimensioni e poco profonde avevano una forma rettangolare, venivano scavate nella roccia ed arano ricoperte da lastre in pietra leccese. In esse sono stati ritrovati vasi, armi in selce, figure e collane in bronzo, molte monete e borchie.


Manduria, è l'antica capitale messapica che deve la sua celebrità alla storica resistenza che i Messapi opposero ai Tarantini che volevano espandere i propri possedimenti. Uno dei primi nuclei della cittadina era sicuramente ubicato nei pressi del cavalcavia per Lecce dove recentemente è stata scoperta una necropoli risalente al VII sec. a.C., priva di fortificazioni. La Manduria Messapica, aveva una triplice cerchia di mura di cui solo una parte è rimasta inalterata fino ai nostri giorni.


La cerchia interna,il cui diametro è di circa 842 mt ed il perimetro di 2187mt, ha la forma di un pentagono irregolare è molto alta ed è formata da blocchi irregolari sovrapposti gli uni agli altri senza l'uso di malta che risalgono al V sec. a.C. La seconda costruita come rinforzo della prima, risale al IV sec. a.C., quando presero piede le mire espansionistiche dell'ellenica Taranto nei confronti dei Messapi. La terza cerchia, quella cioè esterna, è quella più imponente sia per le sue dimensioni sia per le impressioni che suscita. Essa ha un perimetro di circa 5500 mt , è larga fra i 5 ei 6 mt ed è costituita da due parametri esterni di blocchi squadrati a forma di parallelepipedo e a volte di cubo e da un riempimento di pietre e terra. Essa corre parallelamente alla prima e alla seconda cerchia su tutti i lati tranne che su quello meridionale dove assume una forma irregolare e che probabilmente era il lato meno pericoloso. La parte settentrionale dell'ultima cerchia di mura è caratterizzata sia dalla presenza di numerosi passaggi sotterranei che collegavano la città con l'esterno sia da un maggiore spessore. Tutto ciò fa pensare che il lato più pericoloso esposto all'attacco nemico era questo rivolto verso Oria e la costa adriatica .


Quest’ultima cerchia è dotata anche di un fossato largo 6,5 mt e profondo 5 mt. Sulle mura,servite da strade di arroccamento erano presenti delle porte, forse quattro, che consentivano all'accesso alla città e in prossimità delle quali si aveva l'interruzione del fossato. Ancor oggi si possono notare i fori dei cardini che reggevano una porta difesa da una torre di cui resta solo il basamento roccioso di forma circolare.
Nei pressi delle mura sono state ritrovate sia tombe isolate sia vaste necropoli, di cui la più grande comprende 1284 tombe e rappresenta una delle più grandi necropoli esplorate non solo in area messapica ma anche nel più vasto comprensorio pugliese. Le tombe più numerose risalgono al VI-III sec. a.C. ma sono stati trovati anche corredi funerari risalenti al II sec a.C. e quindi ad epoca romana.
Altri centri messapici furono Alezio, Ugento, Otranto, Rocavecchia, Rudie,Lecce, MuroLeccese e Soleto.

 

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