Salento: I Messapi, Vitigliano e Ceglie Messapica. Il Salento e la sua Storia, Cultura e tradizioni in Puglia - Oggi: 18/08/2017

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Salento: Vitigliano e Ceglie Messapica

 

Un monumento analogo alla Centopietre è chiamato Cisternale ed è situato in un altro centro messapico: Vitigliano. Le due strutture hanno in comune la forma,l'orientazione e il sistema costruttivo della copertura ad enormi lastre di sabbione a doppio spiovente. L'unica differenza è data dal fatto che la Centopietre si sviluppa sul piano a grandi blocchi parallelepipedi senza malta mentre la Cisternale è scavata nella roccia con sovrapposizione artificiale della copertura.


Ceglie Messapica è il centro che porta nel proprio nome il sigillo della propria origine; Ceglie invece molto probabilmente deriva da "kailia" che significa dosso, altura perchè sembra che la parte più antica della città fosse posta sulla sommità del colle dove ora sorge la piazzetta Ognissanti. Nel museo Archeologico sono presenti ricchi corredi funerari e una serie di iscrizioni trovate in numerose tombe messapiche. E' invece, nel museo di Berlino che è conservato un importantissimo reperto il cratere a figure rosse che raffigura la lotta dei messapi contro Diomede.


Attorno all'antico abitato di Ceglie erano presenti tre cinte murarie tutt'ora visibili. La prima è la più stretta e antica ed è formata da blocchi megalitici a secco mentre le altre due situate a brevissima distanza l'una dall'altra sono collegate tra loro da muri a secco e camminamenti e comprendono un territorio molto più vasto di quello originario. E' stata individuata anche una porta della città con camminamento esterno alto 4 mt e con una torre e una quarta cinta muraria con Specchie aventi funzioni difensive eavvistatrici. Per capire il perchè della presenza di un sistema così complesso di mura occorre fare riferimento alla storia. Ceglie insieme a Oria ,Manduria e Carovigno costituivano i primi centri messapici che ostacolavano l'espansione nell'entroterra da parte dei tarentini.In tempo di pace e di tranquillità la città si dotò di cinta strette e vicine al centro abitato mentre quando i rapporti con Taranto si fecero più tesi gli abitanti per difendersi furono costretti a costruire una serie di cinte murarie e specchie.

 

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