Salento: Cretesi e Micenei . Il Salento e la sua Storia, Cultura e tradizioni in Puglia - Oggi: 25/06/2017

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Salento: Cretesi e Micenei

 

La civiltà minoica risale al III-II sec. a. C. , periodo in cui l’isola di Creta era già abbastanza progredita: si coltivava l’olio e l’uva e si lavorava il bronzo. Ma ciò che contribuì allo sviluppo e alla ricchezza di questa civiltà furono i continui rapporti commerciali con i vicini popoli del sud-oriente. Le vie di comunicazione maggiormente privilegiate dai cretesi erano quelle marittime, tramite le quali si spingevano ovunque creando nuovi villaggi.


Per tutti questi motivi si può supporre che essi abbiano intrattenuto rapporti commerciali anche nella parte meridionale della Puglia dato che le rotte del Mar Ionio e del Mar Adriatico dovevano essere ben conosciute da questo popolo.


Anche se a volte, le fonti letterarie dell’antichità non sono molto attendibili dobbiamo comunque tener conto del fatto che Dionigi di Alicarnasso ( I sec. a.C.) accolse per buona una tradizione che affermava che tra il 1700-1800 a.C. popolazioni arcado-pelasgiche provenienti dal Peloponneso, guidate da Enotrio e Peucezio, figli del re degli Arcadi, oltrepassarono fra le tempeste il Mar Ionio e giunsero nella penisola salentina.

Anche se in questi casi nulla si può affermare con certezza, si può però ben supporre che il popolo in questione fosse quello dei Micenei che successivamente prese il sopravvento sugli scomparsi cretesi. In questo contesto non sarebbe del tutto azzardato ricordare il noto episodio di Erodono ( VII,170 ) secondo il quale queste popolazioni ritornando da una spedizione in Sicilia furono gettati da una tempesta in Japigia e, non potendo più tornare a casa, diedero origine ad una nuova popolazione : gli Japigi Messapi. La stessa ipotesi fu confermata da Tucidide ( VII,33,4 ).
La civiltà micenea durò fino al XII-XI sec. a.C.

 

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