Riti e tradizioni della festa della Madonna De Finibus Terrae, a Leuca

Il 15 agosto 2014, si tiene a Santa Maria di Leuca una processione alquanto inusuale, che vede decine di imbarcazioni, addobbate a festa e stracolme di fedeli a bordo, solcare le acque antistanti la cittadina ove Mar Ionio e Mar Adriatico si incontrano.

leuca processione a mare

E sulla prima della flotta c’è la statua della Madonna De Finibus Terrae protettrice della gente di questi luoghi: la devozione dei fedeli ha origine antica, da quando un miracolo salvò i pescatori il 13 aprile del 365 da una burrasca.
La statua della Madonna viene scortata dai mezzi navali della capitaneria di porto e delle altre forze dell’ordine, percorrendo tutta la costa ionica fino alla marina di S. Gregorio. Al rientro nel Porto Turistico il Vescovo concelebra la S. Messa con la partecipazione di molti Sacerdoti e di una vasta moltitudine di fedeli.

Quel che più colpisce i turisti, poco usi alle tradizioni delle terre del Basso Salento, è l’osservare gli uomini di mare, rudi e cupi nell’immaginario collettivo, mentre con grande gusto e delicatezza infiorano di nastri e bandierine colorate i loro battelli.
Il mare potrà anche plasmare a sua immagine l’aspetto di quelli che lo sfidano ogni giorno, per una vita, ma tira anche fuori il meglio dall’animo umano.

Ai piedi della spettacolare scalinata di 284 gradini che collega la Basilica al sottostante porto, facendo da cornice all’Acquedotto Pugliese, comincia la processione. Grandi sono la fede e la riconoscenza verso Colei che protegge le genti di mare di Leuca. Come in tutti i mestieri rischiosi, la religiosità profonda degli uomini semplici aiuta a vivere il pericolo giorno per giorno.
Il legame di Santa Maria di Leuca col mare è vecchio di centinaia di anni ma ancora qui tutto parla del mare: i pescatori che rammendano le infinite reti rosso mattone stese sul lungomare, le donne che vendono il pesce fresco, i vecchi marinai che hanno tante storie da raccontare. E’ il porto il cuore vero della città, soprattutto in occasione di questa festività. A ferragosto esso si anima di un fervore diverso: è il fervore della gente di mare che prepara la sua festa. La festa al porto di Leuca ha il potere di rinnovare di mille colori il bianco e la ruggine delle barche e il grigio delle banchine.

Anche per il 2014, al termine della celebrazione religiosa, si cuocerà il pesce per offrirlo ai turisti, si verserà il vino del Salento per brindare ai mille pericoli scampati, si suonerà la pizzica per gioire.
Ma la festa non è solo questo: se il turista gode la sagra paesana con spensieratezza, la gente di mare ha l’animo agitato di chi vive la preparazione della processione; fin dal mattino tutta la gente di mare si affannerà attorno al proprio battello per farlo più bello, più colorato, più festoso di tutti; ma non sarà una gara tra barche, è una sfida a sé stessi in onore della Madonna de Finibus Terrae che si va a festeggiare.
L’ animo della gente di mare si accenderà dell’emozione, perchè quando arriverà la processione tutto dovrà essere perfetto.

Man mano che dalle vie della città sale il canto della processione, di pari passo crescerà l’ emozione. Si molleranno gli ormeggi, passeggeri dell’ ultimo momento guadagneranno il loro posto in barca con balzi coraggiosi, e si andrà. Pian piano, le acque del porto cominceranno a sorridere del riflesso di mille festoni colorati che sventolano sulle barche in festa.

All’apparire della barca con la Madonna di Leuca si avrà un’esplosione di applausi e grida: facendosi largo tra le altre barche festanti, tra i veloci motoscafi che ogni anno sfrecciano attorno ai più lenti pescherecci. Si navigherà fianco a fianco, pochi metri tra le fiancate: sarà il momento più forte di una giornata che si ripete, unica, ogni anno, in un lungo attimo di grande commozione.

 

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