Ville di Leuca, storia, frammenti, evoluzione della ricchezza paesaggistica

Sulle splendide scogliere a picco sul mare che caratterizzano il tratto costiero di Santa Maria di Leuca, cittadina compresa tra i due estremi capi della penisola salentina, Punta Ristola e Punta Meliso, svettano le decine di ville che caratterizzano il litorale.

Ville Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca è stato fino alla fine dell’800 un modesto villaggio di pescatori, finchè l’estrema bellezza della costa non ha attirato l’attenzione delle ricche famiglie salentine che hanno trasformato il villaggio in una conosciuta località turistica. Attorno al paese sono così sorte imponenti e belle ville, ognuna con il suo caratteristico stile architettonico, talune rigorose ed altre decisamente stravaganti, gotiche, moresche, neoclassiche e pompeiane, che oggi impreziosiscono con la loro presenza il litorale leucano.

Si tratta di vere e proprie residenze signorili, con tanto di parco, cappelletta privata, stalla per i cavalli e rimessa per le carrozze dove le famiglie della ricca borghesia e l’aristocrazia salentina passavano l’estate, tra nuotate in mare, e passeggiate per il paese, una battuta di pesca e le conversazioni negli eleganti salotti. Gli interni riccamente decorati con affreschi, mosaici dovevano essere una festa di lusso e sfarzo, con la loro preziosa mobilia e le lussuose suppellettili.

Purtroppo le vicende storiche tra cui la seconda guerra mondiale che ha lasciato in alcuni degli immobili grosse tracce del suo passaggio, hanno fatto si che esse siano state in parte rovinate. Private di tutte le decorazioni metalliche sottratte per la produzione di armi, sequestrate ai proprietari per farne centri di accoglienza degli sfollati, pesantemente ristrutturate al termine del conflitto oggi molte di esse giacciano cadenti ed abbandonate e solo alcune conservano la loro originale maestà e bellezza. Solo negli ultimi anni le belle ville hanno riacquistato un certo interesse e molte vengono pian piano restituite all’antico splendore. Alcune vengono riadattate ad hotel di lusso dove godere di indimenticabili soggiorni.

Tra queste quelle forse meglio conservate citiamo Villa Meridiana dalla facciata in stile art decò – eclettico e l’orologio solare che ne dà il nome, Villa Greco dai tratti moreschi ed orientaleggianti e Villa Daniele- Romasi che assomiglia ad una grande nave, la gotica sontuosità di Villa Mellacqua, Villa Episcopo di gusto decisamente orientale con i suoi tetti che richiamano le coperture delle pagode cinesi,Villa Fuortes, più sobria e di gusto classicheggiante con le sue colonne doriche, ed il finto medievale di Villa Pia, con il suo torrione merlato, Villa Maruccia dallo strano gotico misto a richiami in stile egizio.

Una particolarità delle ville costruite a ridosso del mare era la presenza di un capanno, in muratura o in legno costruito sulla costa che serviva a proteggere dagli sguardi indiscreti dei popolani i ricchi signori quando si bagnavano in mare. Di tali “bagnarole” ne sono rimaste in piedi solo alcune, quelle in muratura, mentre quelle in legno sono state demolite.

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