La chiesa Cristo Re

Nel 1896, al centro della Marina di Santa Maria di Leuca, fu costruita in carparo l’attuale Chiesa del Cristo Re, la più famosa della cittadina, e meta ogni anno di migliaia di fedeli. In stile gotico pugliese, è stata terminata però solo dopo 40 anni, a causa soprattutto della mancanza di fondi. La piazzetta è dominata dall’imponente campanile, crollato nel 1960 e ricostruito nel 1978 con finestre ad arco inflesso, la cui inaugurazione venne preceduta da un festoso scampanio, per la gioia di coloro che amano questo tipo di monumenti appartenenti ad un turismo di tipo mistico-religioso, un settore in costante crescita in Italia.

L’esterno della chiesa è di grande e suggestiva sobrietà, caratterizzato com’è da vari motivi decorativi tra cui un bellissimo rosone e una croce che sovrasta la parte frontale della Chiesa.
Suggestiva è la decorazione scultorea delle quattro colonne coi capitelli. Rinnovata nel 1947 l’imponente gradinata di accesso alla chiesa, costruita dunque per ultima rispetto alla chiesa, che conduce all’artistico portale.

L’ampia facciata introduce la suggestiva grandiosità dell’interno, con tre navate, delle quali la centrale è lunga 30 metri, le laterali 20 metri. Numerosi fedeli accorrono il 14 agosto di ogni anno per la tradizionale intorciata: la statua della Madonna, in processione, viene portata dalla chiesa di Cristo Re alla Basilica, dove si svolge la veglia di preghiera per la festa dell’Assunta, che il 15 vedrà una suggestiva processione a mare.

Per gli amanti del genere, la chiesa del Cristo Re rappresenta una ghiotta occasione da non perdere perché all’interno, la suggestiva decorazione del pavimento a mosaico è una vera e propria antologia dei migliori maestri di inizio ‘900 e rappresenta un esempio eccezionale di meravigliosa conservazione di mosaici: è frutto di artisti e artigiani locali con una propria tradizione risalente a secoli addietro.

Molto belli da vedere sono i grandi finestroni delle navate laterali e le vetrate circolari, di quasi un metro e mezzo di diametro, che hanno un grande fascino per le sorprendenti suggestioni di luce che producono; intellettuali, fedeli, amanti del viaggiare e del conoscere, non potranno fare a meno di leggere e ammirare i nomi e gli stemmi delle famiglie nobili che parteciparono alla costruzione della chiesa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *