Gagliano del Capo vicino la Marina di Santa Maria di Leuca in Puglia - Oggi: 17/10/2017

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Salento: Gagliano del Capo

 

Gagliano del Capo cenni storici

Gagliano del Capo è una ridente cittadina che si trova sul costone della Serra dei Cianci tra Otranto e Santa Maria di Leuca. Dista da Lecce 62 km, da Leuca 8 km circa, dal Ciolo 3 km circa.


La presenza dei Menhir a Gagliano testimoniano l’esistenza di insediamenti nell’età del Bronzo in questo territorio. Oggi solo due di questi menhir sono sopravvissuti alla storia. Secondo alcune ricostruzioni Gagliano sarebbe stato fondato dai Romani due secooli A.C, il nome infatti deriverebbe da Gallo un centurione romano che si sarebbe stanziato in questi luoghi fondando per se e per i suoi soldati un nucleo abitativo che nel tempo divenne sempre più grande. Successivamente, nel VI secolo arrivarono i Bizantini che per molto tempo ne influenzarono usi, costumi, cultura e religione. Infatti il rito religioso greco orientale a Gagliano fu praticato sino al Seicento.La sua particolare posizione interna, le mura di cinta che chiudevano l’intero borgo antico, rappresentarono per molto tempo un luogo di rifugio per gli abitanti dei centri vicini, come Leuca, durante le incursioni provenienti dal mare.

Dopo la distruzione di Vereto ad opera dei saraceni nel IX secolo, molti scampati si rifugiarono anche a Gagliano contribuendo così alla crescita di questo centro. Dopo i Normanni con l’avvento degli angioini il feudo di Gagliano del Capo viene affidato a Isolda De Nocera, poi al francese Guglielmo Brunel e dopo a Mariotto Corso. Di seguito nel 1495 Ferdinando di Aragona cedette i territori alla famiglia Scanderbegh.
Gli ultimi feudatari furono i Guarini (la Principessa di Cassano, Laura Guarini).
Nel 1806 con la fine del feudalesimo Gagliano divenne comune autonomo.

Del Comune di Gagliano del Capo oggi fanno parte Arigliano e San Dana.

Cosa vedere a Gagliano del Capo
Delle mura di cinta che chiudevano tutto il borgo medioevale purtroppo oggi non è rimasta traccia. Ciò che invece è rimasto sono le strette e caratteristiche stradine del centro storico nel quale si possono ammirare tanti antichi Palazzi e delle epigrafi. Sulle rovine dell’antico castello medioevale, fu costruito Palazzo Ciardo che oggi ospita un oratorio. Il Palazzo Ciardo, oggi visitabile, è stata la casa natale del famoso pittore salentino Vincenzo Ciardo . Una recente mostra delle sue opere a Gagliano del Capo ha visto visitatori da ogni parte del Salento, d’Italia e d’Europa.


La Chiesa Madre fu iniziata il 1574 e terminata il 1608. Il campanile e l’orologio risalgono invece al XIX secolo. All’interno nove altari tra cui quello dedicato a San Rocco e delle tele ad olio di pregevole valore. Nel piazzale antistante la chiesa Madre , nella Piazza di San Rocco, si trova appunto la colonna con la statua di San Rocco, il Santo Patrono che si festeggia il 16 agosto.
Sulla strada che da Gagliano va verso Leuca, si può notare il complesso del Convento di San Francesco di Paola (XVII) che attualmente è affidato ai Padri Trinitari unitamente al centro di riabilitazione per ragazzi diversamente abili.


La Chiesa dell'Immacolata costruita nel 1860 fu edificata sulle rovine di un’antica cappella dedicata a Sant’Angelo. All’interno un bel mosaico pavimentale, l’organo ed una scultura in pietra.
Sul piazzale antistante si erge le la Colonna Immacolata, eretta dalla omonima confraternita nel 1825.

ARIGLIANO praticamente attaccato a Gagliano del Capo. In questo comune sicuramente di origini antichissime, si trovano due Menhir; il Menhir Spirito Santo alto 190 cm, adiacente ad una piccola cappella, secondo alcuni studiosi risalirebbe al periodo normanno quando alcune famiglie staccatasi dal casale di Gagliano si trasferirono in quest’altra zona. Il Menhir della Stazione alto135 cm, presenta una incisione di croce greca e si trova nei pressi della Stazione ferroviaria. Ad Arigliano si trova anche la Chiesa Parrocchiale del XVII secolo nel cui interno sono visibili alcuni affreschi dedicati alla Vergine ed a San Rocco.

SAN DANA; è una frazione del Comune di Gagliano del Capo; il suo nome deriverebbe dal santo martire greco Dano e gli fu attribuito da religiosi greci residenti a Leuca, che in questo territorio avevano fondato la loro fortezza inespugnabile
La Chiesa Madre fu edificata nel XVI secolo ed, esternamente si presenta molto sobria e custodisce una pregiata tela raffigurante l'Immacolata.
In questo piccolo centro è presente un'antica cripta basiliana dell'XI secolo intitolata a Santa Apollonia nella quale vi è un bell'affresco raffigurante la Madonna col Bambino.

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