Castrignano del Capo Comune della Marina di Santa Maria di Leuca. Cultura e tradizioni in Puglia - Oggi: 23/06/2017

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Salento: Castrignano del Capo

 

La storia del territorio di Castrignano del Capo ha origini molto antiche. Rinvenimenti nelle grotte che si affacciano sul mare testimoniano la presenza dell’uomo già nel Paloeolitico, rinvenimenti fossili alle Grotte del Diavolo, dell’Elefante, delle Tre Porte. Non avendo fonti storiche scritte, e non conoscendo esattamente quando e come sia stato fondato Castrignano del Capo, si possono avanzare ipotesi più o meno veritiere.

Secondo alcuni studiosi Castrignano del capo fu fondata dal centurione Castrinio al quale furono assegnati questi territori; secondo altri invece Castrignano originariamente era un punto di vedetta e di controllo posto tra la città di Vereto e Leuca e che i Romani indicavano con il nome castrum, fortezza; successivamente, in seguito alla distruzione di Vereto ad opera dei Saraceni, le popolazioni scampate iniziarono a trovare riparo presso i borghi vicini o addirittura nelle vicine fortezze: una di queste appunto castrum che nel tempo divenne un vero e proprio borgo conosciuto come Castrinum, da lì Castrignano del capo per distinguerlo dall’altra “fortezza” in terra d’Otranto (Castrignano dei Greci).

L’antico stemma della città è una conferma a questa ipotesi: su uno sfondo azzurro spiccano una fortezza con due torri più alte. L’antica fortezza romana fu completamente distrutta con il terremoto intorno al 1450. La fiera e combattente popolazione di Castrignano cento anni dopo eresse un nuovo fortilizio che però non riuscì a fermare i saccheggi ad opera degli algerini che giunsero in paese attraverso Leuca nel 1624. L’età feudale inizia con l’arrivo dei Normanni nel XII secolo; fino alla fine del feudalesimo che avvenne nel 1806, il feudo di Castrignano del Capo appartenne a diverse famiglie di feudatari, al Barone Bernardo De Castro, poi di seguito al figlio Gualtiero al quale successe la Famiglia Pignatelli, De Caniano, Capano, Della Ratta, Del Balzo, De Capua, Conzaga, Guarini. Di Castrignano del Capo fanno parte le frazioni di Giuliano e Salignano, nonché la splendida marina di Santa Maria di Leuca.


Tra i personaggi illustri nati a Castrigano del Capo ricordiamo, Tarquinio Fuortes (scrittore e Letterato) Diomede De Ruggero (letterato) Nicola Donnicola (medico) Antonio Panzera (Deputato), Domenico Trani (poeta) Tommaso Chiffi (teologo) Vito Maruccia (avvocato) Domenico Trani (poeta), Luca Patese (chirurgo) e Carlo Trani (medico).


Il Santo Protettore di Castrignano del Capo è San Michele Arcangelo e si festeggia il 20 settembre, anche se la stessa devozione i castrignanesi la riservano per i Santi Medici Cosma e Damiano che di festeggiano i giorni 27 e 28 settembre.


Il mercato settimanale si svolge il giovedì mattina.

TESTIMONIANZE STORICHE DI CASTRIGNANO DEL CAPO


Importante dal punto di vista storico il famoso BORGO TERRA a Castrignano del Capo; si tratta di un intero rione, sicuramente il più antico del paese. Il rione ha subito notevoli rifacimenti nel tempo; nonostante ciò ha conservato la sua pianta originale di forma quadrata, una sorta di fortezza necessaria a proteggere all’interno dalle incursioni dei pirati e dei Saraceni a partire dal XIV secolo. Il tutto è impreziosito dal bellissimo Palazzo Fersini del 1460. Un angolo di Medioevo racchiuso all’interno di questi ambienti. Ogni anno il suggestivo posto ospita un bellissimo presepe vivente, mentre durante l’anno e soprattutto durante l’estate ospita intense manifestazioni culturali.


LA CHIESA DI SAN MICHELE , si trova nel centro di Castrignano del Capo ed è dedicata a San Michele Arcangelo. L’attuale chiesa risale al 1743 e fu costruita sicuramente sulle rovine di una chiesa precedente distrutta dal terremoto nello stesso anno. Fu consacrata il 22 dicembre del 1751 alla presenza del Vescovo D.Luigi D’Alessandro; il portone centrale d’ingresso è riccamente lavorato con bassorilievi e una statua in pietra di San Michele adagiata al centro di una cornice che poggia su due colonne laterali; all’interno la chiesa si presenta ad un’unica navata e si altari laterali dove è possibile ammirare tele di molti artisti locali ed un prezioso organo datato 1751 e costruito dal famoso artigiano Sebastiano Kircher. Poco distante dalla chiesa si erge la Colonna dedicata all’Immacolata Concezione costruita nel 1838, mentre l’altra colonna dedicata a San Michele fu costruita nell’anno successivo.


Nei pressi del centro storico si trova la cappella di S.Antonio risalente al secolo XIX ed è visitabile, La cappella di S. Maria della Misericordia costruita sulle rovine della chiesa di S. Maria dello Trisciolo nel 1639.
La cappella della Madonna delle Morelle si trova adiacente il cimitero, mentre sulla strada per il cimitero, si trova la piccola cappella dello Spirito Santo. Sulla strada di Terragreci si trova anche la cappella della Madonna della Nova, mentre a metà strada che conduce da Castrignano a Leuca si trovano due edicole votive.


Gli Insediamenti di Terragreci, fanno parte di un intero complesso di grotte rupestri all’interno dei quali sono presenti tracce di antiche civiltà, dall’uomo della pietra ai bizantini d’Oriente.

 

Patrocinato dal COmune di Castrignano del Capo e dal COmune di Gagliano del Capo