La Grotta Porcinara a LEUCA

La Grotta Porcinara a LEUCA
La storia della Leuca antica è strettamente legata alla sua particolare posizione nel Salento e nel Mediterrano. Punto principale di approdo sulle rotte da e per l’Oriente, ha da sempre affascinato per la sua particolare luminosità. I naviganti greci le diedero il nome Leukos per questa ragione.

Proprio questa bellissima baia, racchiusa tra Punta Meliso e Punta Ristola , due punti che sembrano congiungersi con l’infinito, ispirò grandi luoghi di culto, antichi quanto la nostra civiltà. La Basilica di Santa Maria di Leuca che oggi ammiriamo anche per la sua particolare posizione, ieri era un tempio pagano dedicato alla Dea Minerva; punta Ristola, sul lato est ospita quello che resta di un Santuario messapico, greco ed utilizzato anche dai romani… la GROTTA PORCINARA.

Il suo nome probabilmente deriva o dalla sua vicinanza al porto o comunque riferita alle due grandi porte di accesso. E’ stata ricavata scavando nella roccia calcarea ricavandone tre ambienti contigui ed intercomunicanti sulle cui pareti i segni inconfondibili dei culti messapici, greci e latini; molte le iscrizioni e le epigrafi databili a partire dal VI secolo a.c. sino al III secolo d.c. da parte di naviganti di passaggio ma soprattutto da genti del luogo; richieste di aiuto e protezione agli dei, ringraziamenti per protezione ottenuta, croci ed invocazioni alla divinità pagana Batas, nomi di navi o personaggi della mitologia come Afrodite, Madaraus, Rhedom, Giove. Vicino alla grotta Porcinara è stato rinvenuto anche un luogo (eschara ) dove probabilmente avvenivano i riti pagano-religiosi legati al culto del dio pagano della Grotta.


Oggi questo sito si presenta in uno stato pietoso. La grata in ferro che era stata posta per impedire l’accesso ad estranei è stata in parte divelta; i “vandali” di oggi hanno fatto scempio all’interno di questo santuario, sterpaglia, immondizia di ogni genere regnano sovrane. Ma è soprattutto l’indifferenza e l’inciviltà di noi residenti a farmi indignare!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *