Epoche e fondatori di Santa Mara di Leuca nel Salento in Puglia - Oggi: 17/10/2017

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Epoche e Fondatori di Leuca

Le sono state attribuite sia epoche che fondatori diversi, tanto che per alcuni sarebbe stata fondata dagli Acareni (un popolo greco), per altri dai Filistei e per altri ancora dai Fenici. Recentemente alcune ricerche effettuate sia sulla costa sia nell’entroterra leuchese hanno comprovato l’esistenza dell’uomo primitivo risalente all’epoca di neanderthal, nelle grotte del Diavolo, del Gigante e del Bambino. In aggiunta a ciò alcune ricerche effettuate dall’Istituto di Archeologia e Storia antica dell’Università di Lecce, hanno portato alla luce l’esistenza di un villaggio risalente all’età del bronzo e del ferro situato all’incirca nella zona dell’attuale Santuario.

Nonostante ciò, le sue origini antichissime sono confermate in innumerevoli citazioni di scrittori classici da Tucidide a Galateo che scrive: “…nel promontorio Iapigio vi è un tempio rinomato e alla religione sacro e venerando. In questo vi era una piccola città che si chiamava Leuca ”; da Strabone (63 a.C.-19 d.C.), che la ricorda come una città piccola in cui sorgeva un tempio dedicato a Minerva, a Virgilio che nel terzo libro dell’Eneide (v. 533-536) descriveva il promontorio Japigio con le colline delle punte Meliso e Ristola :

“Dalla marina d’Oriente un seno

Curvasi in arco, e contro ai massi opposti

Delle rupi, le salse onde spumose

S’infrangono. Celato ad ogni vista

Si spazia il porto interior; di cui

Dall’un fianco e dall’altro un doppio muro

Si protende di scogli e dentro terra

Sorge il tempio lontano.”

Non ci sono dubbi sul fatto che Virgilio parli del Capo di Leuca, perché seguendo il percorso fatto da Enea, che veniva dall’Epiro (regione situata a Nord-ovest della Grecia) ci s’imbatte effettivamente in questo lembo d’Italia. Il tutto poi, risulta ancora essere confermato dal fatto che partito con i suoi soldati da Leuca, una volta superata Punta Ristola egli incontrò il Golfo di Taranto.

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