Il Museo del Mare a Leuca, per ospitare il corallo bianco

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Nel cuore di Santa Maria di Leuca, sorgerà il tanto atteso “Museo del Mare”, per raccontare storie, leggende e tradizioni di un territorio abitato da sempre. Finanziato dalla Regione con 800mila euro, sarà principalmente destinato alla tutela del rarissimo corallo bianco, una delle specie più protette del Mediterraneo.
Testimone dell’era glaciale, che al largo di Leuca è riuscito a sopravvivere dopo milioni di anni, il corallo bianco è stato scoperto per caso durante una campagna per il monitoraggio delle risorse marine: le reti a strascico si erano impigliate al fondale e tra le maglie si sono trovati i coralli bianchi.
Ritenute estinte dal Mediterraneo verso la fine dell’ultima glaciazione tra 18 e 15 mila anni fa, alcune colonie sono state invece raccolte e fatte sopravvivere in ambiente artificiale nel Museo del Dipartimento di Zoologia di Bari, ricreando le temperature e l’illuminazione adatte.

Il Museo del Mare a Leuca, per ospitare il corallo bianco

Luoghi custodi di preziosi e suggestivi tesori, testimoni di un passato sorprendente, i fondali di Leuca sono ricchi di Corallo Bianco: sui fondali fangosi rappresentano anche una riserva di ossigeno per le specie dell’intero Mediterraneo. I banchi di corallo bianco sono a 15-20 miglia dalla costa, tra i 350 e i 1100 metri, e si estendono in un’area di circa 900 chilometri quadrati.
Il nuovo Museo del Mare, il cui obiettivo si svolge tra archeologia, arte, cultura, tradizione popolare e memorie di un antico sapere, verrà creato appositamente per questa meraviglia.
Tra i coralli bianchi, a 730 metri di profondità nuotano gamberi rossi e viola e centinaia di pesci, e varie altre specie che qui si riproducono; attraverso tecnologie avanzate, storia, aneddoti e curiosità su temi antichi e moderni, il Mueso del Mare di Leuca, ospiterà anche altre specie e sarà meta di numerosissimi visitatori; grazie agli studi dei ricercatori baresi per adesso è stata istituita una nuova forma di riserva marina detta “deep-sea fisheries restricted area” nella quale è vietata la pesca a strascico nell’area del corallo bianco, per preservarlo fino alla creazione del Museo e all’entrata in vigore di nuove normative.

Nel museo molto probabilmente ci saranno nuovi allestimenti multimediali, e un sistema di navigazione touchscreen per sfogliare virtualmente le carte geografiche. In un allestimento coinvolgente e innovativo, le fedeli ricostruzioni di antiche imbarcazioni celebri del Salento, con oggetti originali racconteranno l’affascinante avventura dell’uomo, potranno essere ammirate.
Ma soprattutto sarà il museo del corallo bianco: il Museo del Mare di Leuca racconterà la storia del Mare Mediterraneo attraverso una delle più affascinanti risorse del territorio, il Corallo Bianco.
Il Museo sarà come un meraviglioso viaggio nell’ecosistema marino, nella storia di questo prezioso organismo vivente, un’immersione nel mare che circonda Leuca e che molto ha dato e continua a dare alla sua gente.

 

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