Festa della madonna di Leuca 2013, tra leggende e verità

Il sentimento religioso del popolo di Santa Maria di Leuca, non potendo accontentarsi nel corso dei secoli di una adesione spesso distante e lontana dal sentire comune, popolare e devozionale, che veniva proposto dalle forme e dalle espressioni del culto liturgico ufficiale, ha cercato appagamento nelle leggende.

Numerose sono quelle legate al Santuario della Madonna di Leuca o
De Finibus Terrae , costruito sulle rovine di un tempio pagano dedicato alla Dea Minerva: l’Apostolo Pietro cristianizzò il tempio e si narra che egli, per aprire le porte del Paradiso, volesse da parte dei cristiani almeno una visita al Santuario della Vergine di Finibus Terrae. Si narra che chi non potesse compiere il pellegrinaggio da vivo, sarebbe stato costretto a farlo dopo il trapasso.

Santa Maria di Leuca vive in un equilibrio perfetto tra le leggende e la bellezza spontanea della natura: questa è la “città bianca” il cui nome deriva appunto da LeuKos, splendente, e richiama il caratteristico splendore delle sue acque cristalline. Un’altra leggenda vuole che Santa Maria di Leuca prima si chiamasse solo Leukos, e poi, con lo sbarco di San Pietro, la cittadina assunse in suo onore l’appellativo che rimandava alla Madonna, figura a cui il santo era particolarmente devoto.
La festa della Madonna di Leuca si celebra il 15 agosto 2013, giorno dell’Assunzione della Madonna in cielo, con celebrazioni religiose nella Basilica; nel pomeriggio nella Marina di Leuca si svolge la tradizionale processione a mare che parte dagli arenili che si incastonano in diversi punti della riva, dove immense distese di saggia dorata e fine si offrono ai turisti.

La festa della Madonna non può avvenire che in tale contesto: ovunque a Leuca si resta affascinati dai colori ricchi e la luce brillante proveniente da ogni angolo. Le forme che la natura ha impresso a Leuca sono sensazionali, dalle piccole case bianche aggrappate alla roccia, ai segni del passaggio di antiche civiltà, alle opere d’arte esposte. I giardini in fiore delle Ville fanno da contorno all’atmosfera già magica di questa giornata: alcune in stile toscano, con intarsi a merletto, altre in stile ionico, gotico, francese, pompeiano, risorgimentale, moresco, arabo.

Intanto dall’ampio piazzale del santuario esce la statua della Madonna per raggiungere, seguita dai fedeli, la Marina, attraverso la doppia rampa di scalinate che fa da argine alla maestosa cascata monumentale. Un’altra leggenda vede la Madonna di Leuca come la protettrice dei pescatori da quando la sua intercessione salvò Leuca da una burrascosa tempesta.

Il culto della Madonna di Leuca è legato quindi a importanti episodi della vita del popolo di questa cittadina, storicamente accaduti. Si tratta di una pratica religiosa ancora viva in tutte le classi sociali, ma, in modo particolare, presso la gente umile, che invoca la Madonna di Leuca quale rifugio, consolazione, speranza di futuro migliore.
Ciò permette di comprendere come alla radice del culto ci sia il bisogno della fuga dalle ostilità del mondo e della natura e l’attesa della sicurezza dalla protezione della Madonna di Leuca.
Ecco perchè la statua della Madonna viene adeguatamente sistemata sui barconi in legno dei pescatori: per l’occasione essi saranno addobbati a festa, e dal porto raggiungeranno via mare la Marina di San Gregorio.
Suggestivo è il momento in cui le imbarcazioni di turisti e devoti si accodano alla barca con la statua della Madonna: la gente del luogo, nel corso dei secoli, spesso provata dall’indigenza e dalla povertà, trova in questa processione a mare, il sacrificio per essere sollevati e confortati: è come se la gente volesse percepire materialmente la vicinanza della Madonna di Leuca e la festa intera, le immagini, le medaglie che raffigurano la Madonna, così come la processione a mare, acquisteranno ancora una volta il valore simbolico di protezione.

 

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