La festa di San Carlo ad Acquarica del Capo

A meno di una ventina di Km da Santa Maria di Leuca il culto verso il mai dimenticato arcivescovo San Carlo, viene rinnovato anno dopo anno.
La celebrazione religiosa della Festa di San Carlo Borromeo ad Acquarica del Capo, avrà luogo proprio nella Chiesa dedicata a San Carlo Borromeo, bellissima costruzione edificata agli inizi del XVII secolo, dedicata al santo vescovo milanese.
Carlo Borromeo, canonizzato nel 1610, nascque nel 1538: nipote di Pio IV, a 24 anni era già sacerdote e vescovo. Ciò che più lo rende nobile nella realtà di Acquarica del Capo, è il fatto che la sua vita spirituale non andò svuotandosi con il crescere dell’attività pastorale: fu infatti segretario di Stato del papa, e in seguito arcivescovo di Milano.
La Chiesa dell’epoca infattiera afflitta da una gravissima piaga, conosciuta come la  “caccia al beneficio”; il “cumulo” dei benefici faceva perdere di vista agli ecclesiastici i loro doveri pastorali.
Ma San Carlo, per conoscere tutti e per far sentire a tutti l’affetto del pastore, scelse lo strumento della visita pastorale e si impegnò ad attuarla nel segno di un rapporto personale il più vasto e capillare possibile. Niente impediva a san Carlo di incontrare i suoi fedeli: non la differenza di condizione sociale, non la lontananza, non i disagi del viaggio.

 

 

 

 

 

 

 

Come ogni anno, durante l’omelia che accompagna la festa dedicata al Santo Patrono, verrà ricordato che agli esordi del 1600, i finanziamenti per il processo di canonizzazione erano giunti da ogni dove; in questo fertile cantiere organizzativo fu concluso, tra il 1602 e il 1604, il grande ciclo dei “quadroni” da esporre in cattedrale, consacrati alla vita di Carlo Borromeo, e famosi in tutto il mondo; mentre nell’arco di pochi mesi, entro il novembre 1610, furono compiute le più piccole tele dedicate ai miracoli dell’ormai ufficialmente riconosciuto santo.
E i miracoli erano avvenuti anche ad Acquarica: nel XVII secolo la peste dilagava in Salento e il barone di Acquarica del Capo, Fabrizio Guarino, si era ammalato. Le ricchezze del barone non erano riuscite ad acquisire dei medici con competenze tali da guarirlo ed egli chiese l’intercessione di San Carlo Borromeo, promettendo l’edificazione di una chiesa in suo onore nelle terre di Acquarica del Capo. La leggenda racconta che la febbre svanì immediatamente, la chiesa venne costruita e il barone si rimise in sesto.

La maestosa Chiesa di San Carlo Borromeo, arricchita più che mai da fiori e numerosi fedeli nei giorni della festa dal 9 all’11 Novembre 2012, vede sul lato di sinistra, al centro, l’altare dedicato al santo patrono, ricco di ornamenti e di raffigurazioni di santi sulla tela centrale, nelle statue laterali e nei bassorilievi; tra questi risalta quello di Cristo morto a paliotto dell’altare. Pregevoli le statue del patrono e altre raffiguranti la Madonna. Fino agli inizi degli anni sessanta, accanto alla facciata, vi era l’antica torre dell’orologio.
Da qui, parte una suggestiva processione seguita da numerosissimi devoti, che occupa tutte le vie del centro storico della cittadina.

In occasione della Festa di San Carlo, ad Acquarica verrà allestito anche il mercato del bestiame con compravendita di materiale per l’agricoltura, dove si riuniscono compratori, venditori o intermediari per contrattare e negoziare. Numerosi saranno i prodotti alimentari offerti alle bancarelle: solo qui si avrà la certezza di consumare olio, pane, vino e ortaggi doc, prodotti in Puglia e di alta qualità. In occasione del grande mercato allestito ad Acquarica, il rapporto diretto tra produttore e consumatore eliminerà per una volta i costi delle intermediazioni e sosterrà l’economia rurale.

Un impatto positivo sull’ambiente e un’occasione per riscoprire il ricco patrimonio, non solo religioso, ma anche delle identità alimentari del basso Salento.

 

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