Danza contemporanea, Noon e L’Homme Renverse

La danza contemporanea dà la possibilità di esprimersi: quando il danzatore balla si sente libero di esprimere la propria anima, i propri sentimenti, si sente completo pur nella sua solitudine e anche l’emozione che si prova durante uno spettacolo di danza contemporanea, è forte. A Castrignano del Capo, a solo 4,5 Km dalla splendida Santa Maria di Leuca, l’Yeuse, in prima nazionale presenterà “Noon” una splendida performance di danza contemporanea, in cui si narra di una solitudine senza riparo, sotto il sole di mezzogiorno in uno stato d’attesa. Un’attesa che diventa un movimento in attesa. Una solitudine concentrata sull’interiorità, immersa in una concentrazione che ha dimenticato il soggetto del suo pensiero.
Coreografa e interprete sarà Erika Zueneli, che con rigore, disciplina e forza si confronta con sé stessa e si supera.

“Noon” andrà in scena l’8 Settembre 2012, ed è una co-produzione con il Festival des Brigittines con il sostegno del C.N.D. e del centro culturale di Tremblay-en-France. E’ una esperienza positiva e ha aperto una panoramica diversa sulla danza: permette ai danzatori di vedere la danza con gli occhi del pubblico, non solo da esperti.
Le scelte dei produttori sono state sulla qualità e la qualità ripaga sempre.
Dal turbamento che genera l’universo del pittore Hopper, Erika Zueneli e il pianista compositore Denis Chouillet hanno concepito il solo “Noon”. Nei suoi quadri Hopper, uno dei maggiori caposcuola dei Realisti Americani, inserisce un unico personaggio, solo e distaccato fisicamente e psicologicamente, come se vivesse in una dimensione isolata; il suo modo modesto, discreto, quasi impersonale, di costruire la pittura, e il suo uso di forme angolari o cubiche, rivelano in ogni opera la sua fuga da ogni artificio dinamico. Allo stesso modo la danza in “Noon”  rivelerà al pubblico di Castrignano un contenuto spirituale, dove vari elementi, tra cui l’elemento del silenzio,sembreranno imporsi. Questo silenzio o, come è stato detto efficacemente di “Noon”, questa “dimensione di ascolto”, sarà evidente nella rappresentazione pugliese.

 

 

 

 

 

 

 

A seguire, per il pubblico di Castrignano verrà presentata l’opera “L’Homme Renversé” una nuova performance di danza contemporanea dove coreografo e interprete sarà il francese Olivier Renouf. Come ben sa ogni appassionato di danza, qualsiasi lavoro del grande coreografo Renouf, rappresenta insieme l’occasione di straordinarie emozioni e una sorta di esame di laurea per la compagnia chiamata ad interpretarlo.
“L’Homme renversé” (l’uomo capovolto) si ispira alle opere di Giuseppe Penone, artista italiano dell’arte povera. Ad interpretare “L’Homme renversé” che rievoca con un linguaggio scabro e ritmicamente mobilissimo scene di vita quotidiana, in un’atmosfera di ritualità arcaica, insieme a strumentisti delle migliori Scuola di Musica,  è stato impegnato il pittore Giuseppe Penone. Egli ha da sempre fondato la sua ricerca attorno al rapporto uomo-natura, e in questa danza l’uomo, attraverso la conoscenza sensoriale, acquisirà una coscienza empirica ed intuitiva dell’Universo e delle leggi che lo regolano. La natura sul palcoscenico, verrà così percepita dai danzatori come un processo organico di mutazione della forma.  Se per Penone il far uscir fuori la forma della memoria è scultura, qui si tratta di immergere nelle memorie il proprio corpo per farne emergere materie, energie, ritmi.

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