Sagra dei Sapori di Campagna sotto la Torre di Salignano

Ciascuna manifestazione nel basso Salento si trasforma in un momento di sentita aggregazione: mischiarsi con i bevitori di vino salentino ed ascoltare i suonatori di pizzica, aspettare l’uscita dalla Santa Messa delle feste principali e scrutare con quanta grazia e dignità anziane e meno anziane indossano ancora i tipici costumi, significa vivere un pezzo di vita salentina originale, spontanea, strettamente ancorata alle sue più antiche tradizioni.
Anche la Sagra dei Sapori di Campagna a Salignano rappresenta un ritorno alle antiche tradizioni: l’aria contadina che si respira passeggiando tra le vie del paese, è ancor più viva sotto la torre. Sono ancora presenti infatti negli occhi dei meno giovani le immagini di uomini, donne e bambini che al ritorno dalle campagne si riunivano sotto la torre, in Piazza Vicenza, semplicemente seduti lì a mangiare e raccontare la giornata nei campi.

La Torre di Salignano costruita nel 1550 in carparo locale nel nucleo antico del paese, gemella della distrutta torre di Cocumola, venne costruita per difesa dalle incursioni dei pirati provenienti dal mare. La sua pianta circolare tocca i venti metri, e la maestosa altezza ne fanno il simbolo di questa ridente cittadina salentina. Oggi, come un tempo, la torre rappresenta il centro dell’intera comunità.
Le immagini sbiadite di una volta riprendono il colore dell’estate salentina e le stradine illuminate a festa sono pronte ad accogliere a braccia aperte i visitatori come amici.

Il 9 agosto 2012, lungo tutto il percorso della Sagra dei Sapori di Campagna, mani sapienti di cuoche prepareranno i piatti della tradizione con antiche pratiche culinarie che donano ad ogni piatto un sapore d’altri tempi. La cucina contadina in Salento è un patrimonio di inestimabile valore che deve essere tramandato di generazione in generazione per accompagnare lontano nel tempo la saggezza secolare di un popolo.
Quando le verdure erano a buon mercato e i cereali quasi li regalavano, si diceva che la cucina di Salignano era una cucina povera; ora un po’ meno.

 

 

 

 

 

 

Sarà così possibile gustare all’ombra della torre una speciale frittata alla menta, la classica frittata con l’aggiunta di foglie di mentuccia; i timballi farciti con melanzane e zucchine fritte, fette di carne, uova sode e formaggio; i panzarotti fritti con ripieno di cipolle, pomodoro, acciughe eccetera; la “Ncapriata”, un piatto ricco di sapori composto da una crema di fave secche bollite a lungo in acqua e sale; le Orecchiette, la classica pasta asciutta della tradizione pugliese in cui l’impasto formato da pasta di semola di grano duro, non viene tirato a sfoglia ma lavorato a mano.

In campagna, in epoca remota fu la fantasia delle massaie a far si che i sapori venissero accortamente miscelati, a inventare azzeccati accostamenti, sfruttando al meglio e nel modo più diversificato tutto quel poco che avevano a disposizione, compresi i sapori della campagna che crescevano spontaneamente e che tanta parte hanno nel caratterizzare questa gastronomia. Oggi tutti questi sapori vengono riproposti in questa gustosissima sagra.

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