Gagliano presenta la Festa di San Rocco

La religione cristiana in Puglia vanta molti riferimenti storici, mantenuti vivi dalla tradizione popolare e che, ancor oggi, in piena modernità, costituiscono occasione per la celebrazione di figure sacre  fortemente radicate nelle credenze collettive. Un esempio è la festa che la cittadina di Gagliano del Capo, dedica a San Rocco, protettore della località.
Questa festa rappresenta l’ opportunità  per apprezzare non solo la ritualità religiosa, ma anche il folklore associato a tali manifestazioni e Gagliano proprio nei giorni di Agosto, ne è un degno esempio, con le celebrazioni dedicate al patrono.
La devozione a San Rocco, se iniziata verosimilmente a Montpellier, si è diffusa presto in tutta Europa e soprattutto in Italia, in modo particolare in Puglia, dove sodalizi e Confraternite sono numerosissimi.
Attualmente esistono in Italia tremila fra chiese e cappelle dedicate al Santo, e una di queste, forse una fra le più belle, è a Gagliano del Capo, a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca.
La suggestiva Chiesa Matrice di San Rocco Confessore, nel centro di Gagliano, di chiaro stile barocco-rinascimentale,  risale al 1574 e si caratterizza per la splendida finestra centrale, che dona una luce intensa agli interni.Inizialmente dedicata a Santa Maria Assunta, solo nel XVII secolo ebbe il titolo di San Rocco Confessore.
Nel Basso Salento, le celebrazioni religiose godono ancora di una dimensione popolare intensa e partecipata che, spesso, va oltre il puro valore sacrale dell’evento e incorpora un simbolismo e una ritualità che sfiora il paganesimo.
L’iconografia associata alla festa di San Rocco a Gagliano, propone sfarzose immagini del Santo, corredate di preziosi reliquari, che esaltano ancor oggi, agli occhi delle masse, la ricchezza del valore simbolico del protettore. L’atto di fede acquisisce in questo caso una dimensione poco spirituale, per assumere una corporeità esaltata da posture, vocalità e gestualità proprie della tradizione antica, quando la festa del patrono era una festa di piazza, in generale una festa in cui manifestare e manifestarsi.

 

 

 

 

 

 

 

Rocco, nato nel 1295 da una nobilissima e potente famiglia di Montpellier, non volle mai servirsi a proprio vantaggio delle ingenti ricchezze di cui disponeva, ma decise di metterle  al servizio dei bisognosi, traendo alimento spirituale dai santuari della cristianità.
Guarì dalla peste un Cardinale a Roma, tracciando un segno indelebile di croce sulla sua fronte e oltre agli ammalati anche gli animali chiedevano la sua assistenza. Guarito dalla peste da cui fu colpito, venne per sbaglio richiuso in prigione, da cui avrebbe potuto immediatamente uscire rivelando la propria identità. Ma, per essere più vicino alle sofferenze di Cristo, preferì scegliere a sua volta la via della sofferenza e rimase volontariamente in prigione per cinque anni, fino alla morte, nel 1327.

La popolazione di Gagliano, il 16 Agosto, nel giorno della Festa dedicata a San Rocco, ricordando la vita umile e altruista del Santo, entra nella chiesa non solo per ammirare le meravigliose decorazioni a festoni e gli otto altari, ma anche le splendide sculture lignee seicentesche dell’artista gallipolino Genuino Vespasiano e le tele della Vergine del Rosario di Giandomenico Catalano, e della Vergine con le Anime Purganti di Tiso.
Tra gli altari, oltra a quello della Madonna del Carmine, delle Anime Sante del Purgatorio e della Passione, spicca l’altare di san Rocco, realizzato nel XVIII secolo dallo scultore alessanese Emanuele Orfano.
Il tratto fondamentale che connota la devozione dell’intera cittadina di Gagliano verso San Rocco, è la volontà di edificazione morale e di esemplarità spirituale. È noto che lo studio critico del culto di San Rocco, della sua vita, delle leggende, traslazioni e miracoli, tramandato attraverso l’attività di numerosi appassionati e devoto, abbia conferito a San Rocco quello speciale valore religioso che la gente di Gagliano ammira e sostiene.

La messa in onore di San Rocco, si tiene, come da tradizione,nel suggestivo piazzale antistante la chiesa. Gagliano indossa, per la grande occasione, la sua veste più sfavillante, il meglio del possibile; la città si anima, si risveglia, prega e gioisce in onore del suo santo patrono, mettendo in risalto vita e opere del Santo. Il centro di Gagliano si ammanta di odori e colori, imponente la folla dei devoti che fanno la processione, devoti che per grazia o devozione, seguiranno per le vie e per le piazze la statua del Santo, per ore e ore.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *