Ecofeste a Santa Maria di Leuca

Si parla di rifiuti, del loro impatto ambientale sul territorio; “ecofeste” è una strategia messa in atto dalla regione Puglia per migliorare la gestione dei rifiuti. La strategia è volta alla riduzione degli impatti ambientali negativi generati dai rifiuti lungo il corso della loro esistenza, dalla produzione fino allo smaltimento, passando per il riciclaggio. Tale approccio permette di considerare i rifiuti non solo come una fonte d’inquinamento da ridurre ma anche come una potenziale risorsa da sfruttare.
La sensibilizzazione al problema giunge quest’anno attraverso 40 eventi tra sagre e concerti che si terranno in estate nel Salento. Preziosi partner di quest’anno, il Coordinamento del Capo di Leuca, che partecipa interamente con le sue 22 sagre e il Festival di Parco Torcito a Cannole. Tanti comuni hanno risposto positivamente alla sfida lanciata dal marchio di sostenibilità “Ecofesta Puglia”, tra cui la splendida cittadina di Santa Maria di Leuca: la Sagra del pesce fritto di Santa Maria di Leuca in programma il 18 agosto 2012, è solo una delle numerosissime occasioni in cui “Ecofesta Puglia” potrà farsi valere.
Suolo, acqua ed aria possono essere oggetto d’immissioni di sostanze di vario genere in grado di contaminare più o meno gravemente la flora e la fauna del Basso Salento, e in alcune circostanze, di danneggiare perfino la catena alimentare. Quando tali sostanze raggiungono, ad esempio, le già scarse falde acquifere, possono causare pericolosi mutamenti dell’equilibrio idrico delle acque potabili utilizzate.
Ugualmente nocivi risultano essere le contaminazioni dei terreni agricoli che compromettono la salubrità e, quindi, la commestibilità dei raccolti salentini.
L’ecosistema di mari, fiumi e parchi, in simili condizioni, viene compromesso dai diversi fattori inquinanti prodotti e fatti penetrare nell’ambiente. Ecco perchè il progetto “Ecofeste” ha sviluppato e promosso una strategia al fine di ridurre gli effetti negativi sulla natura del ciclo dei rifiuti.

 

 

 

Altre feste che hanno aderito al progetto “ecofesta” sono la Fiera di San Giovanni che si terrà a Zollino dal 22 al 24 giugno,  Alliste con le sagre della Patata e quella della Polpetta, la Sagra te lu Purpu di Melendugno e La Notte degli Angeli. Il riciclo solo delle 400 mila tonnellate di bottiglie di acqua minerale recuperate alle feste di piazza (pari al 40% di quelle circolanti) consente di risparmiare 769 mila tonnellate di CO2. Con la trasformazione in scaglie o granuli, la plastica diventa una nuova materia prima, pronta per essere immessa in un processo produttivo, per trasformarsi in arredo urbano, cordolo, componente per auto o motociclo, persino palo della luce. Oppure, a seconda della qualità, diventa combustibile per impianti fortemente energivori, come i cementifici, in alternativa ai combustibili fossili costosi e inquinanti.

Realizzato dall’associazione EMS – Ente Modelli Sostenibili- il marchio di qualità riduce l’impatto sul territorio degli eventi attraverso una corretta gestione del ciclo dei rifiuti e l’utilizzo di formule di mobilità sostenibile. Le sagre a Santa Maria di Leuca  utilizzeranno piatti e bicchieri di carta riciclabili;  la destinazione finale di un piatto o un bicchiere in plastica usati durante la Sagra del Pesce Fritto a Santa Maria di Leuca, verranno classificati tra gli imballaggi e nobilitati dal riciclo.
Di fondamentale importanza per la realizzazione del progetto, l’apporto di Costruzioni solari srl e Multiutility spa, due società che operano nel settore della produzione e della vendita dell’energia verde e Corepla, Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *