Montesardo e la festa di Sant’Antonio

A soli 6 Km da  Santa Maria di Leuca, nel cuore dell’omonima Serra, e attraversato dalla statale che conduce direttamente alla città dei due mari, domina il territorio circostante il suggestivo abitato di Montesardo.
Come debitamente segnalato nel calendario, a Montesardo il primo agosto c’è la Festa di S.Antonio  che originari ed oriundi della cittadina tengono ogni anno in onore del Santo.
Luminarie e bancarelle si stenderanno all’ombra del suggestivo castello, ubicato nella parte più elevata del centro antico del paese e caratterizzato da quattro torrioni agli angoli oltre che dal recinto che lo circonda.

S. Antonio di Padova, figlio di famiglia benestante, nato a Lisbona, nel seminario di Lisbona cominciò la sua preparazione culurale e religiosa.
La celebrazione della Messa in onore di S. Antonio  verrà fatta con inizio alle 4 pomeridiane, e dopo avverrà la processione con la statua del santo.
Le tradizioni e il folklore delle popolazioni del basso Salento, testimoniano un grande passato; infatti negli usi e costumi pugliesi, spiccano estremi storici e culturali di epoca anche molto remota, fastosi sono i costumi femminili nei centri più prossimi al mare, austeri ed essenziali quelli dei paesi più nell’entroterra.
I più significativi e originali esempi di tradizioni popolari salentine si registrano nei paesi più interni, come Montesardo dove maggiormente lenta è stata la prenetrazione di culture esterne e dominanti.  Molte tradizioni sono legate alla religione (Natale, Pasqua, feste patronali ), e per ogni evento vengono riproposti da secoli, riti, manifestazioni e rappresentazioni di grande richiamo popolare.
Così accade a Montesardo in onore del Santo da tutti venerato, allorquando la lunghissima processione segue con devozione e rispetto la statua del Santo.

 

 

 

 

 

 

 

 

La popolazione di Montesardo è molto devota a questo Santo conosciuto come il Taumaturgo, ovvero l’operatore di prodigi. Meglio noto come il Santo dei miracoli.
Miracolo deriva dal latino mirari, provar meraviglia, stupore: indica un evento che sorprende chi ne è testimone diretto o indiretto, un fatto operato da Dio per lo più tramite un santo. Fatto che va o contro e al di fuori delle comuni “leggi” della natura. E Sant’Antonio di miracoli ne ha fatti tanti.
Ecco perchè Montesardo si veste a festa, il primo agosto tra mercatini, stand gastronomici, vivaci luminarie e sentieri medioevali: l’atmosfera della festa in onore del Santo è garantita ricca di magia e allegria.

Lungo le vie e le piazze del centro storico di Montesardo, verranno allestiti i vari stand gastronomici. Il centro storico di Montesardo ha l’aspetto di un agglomerato rurale, costituito da casupole dipinte di bianco, realizzate con muratura irregolare e con il tetto a spiovente.
La gente di Montesardo produce direttamente nei propri laboratori ogni prodotto, le materie prime impiegate in tutti i processi produttivi sono le migliori in assoluto, e reperibili sul mercato locale.
Caratteristica di Montesardo è che il controllo sulla qualità dei prodotti offerti sui vari stand ai turisti, ai curiosi e ai visitatori buongustai, è assoluto, e viene applicato in ogni singolo procedimento.

Le tradizioni popolari e il folklore in Salento, sono una risorsa importante, culturale ed anche economica di ogni popolo nel valorizzare il territorio locale, nel recupero di questa ricchezza, utile a comprendere il presente partendo dal passato, per conoscere le proprie radici nella vita, nei riti, nella letteratura e nelle feste patronali.

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