LIFF, laboratori gratuiti del cinema

Il Cinema si pone come uno strumento di comunicazione importante. Il suo insegnamento porta principalmente a due riflessioni immediate: la prima legata al concetto di regola e
struttura, come elemento cardine del vivere sociale e della rappresentazione per immagini delle sue dinamiche; la seconda centrata sul rapporto ed il rispetto dell’altro, principale soggetto e oggetto dell’attività conoscitiva dell’immagine in movimento.
Avrà inizio il prossimo 30 Luglio a Santa Maria di Leuca, la prima edizione del LIFF, Leuca International Film Festival, che ha l’intento di favorire il processo di crescita personale dei giovani, promuovendo l’individuazione dell’immagine che ognuno ha di sé all’interno delle dinamiche sociali, e proponendo una didattica progettuale ed interattiva che riorganizzi concetti e contenuti dei saperi, valorizzando in particolare la conoscenza delle caratteristiche specifiche dell’immagine.
È fondamentale infatti fornire ai giovani le competenze e gli strumenti necessari affinché, attraverso un’adeguata conoscenza del linguaggio cinematografico, possano decodificare la moltitudine di messaggi che quotidianamente li raggiungono e affrontarli attraverso una fruizione critica e consapevole.

Il LIFF dedicherà particolare attenzione alle nuove generazioni e a nuovi linguaggi, per dare opportunità ai giovani di conoscere e sperimentare un mondo, quello cinematografico, spesso poco conosciuto, fatto di tante occasioni professionali, anche e soprattutto per chi vuole intraprendere i mestieri dello spettacolo. Occorre fornire stimoli culturali e concettuali in modo da riattivare interessi e motivazioni nei confronti della cultura cinematografica, per approfondire in maniera creativa la reale importanza del dialogo, dell’analisi, del confronto, nonché della documentazione dei fatti e delle storie personali. L’intervento laboratoriale proposto si pone, attraverso diverse tipologie di azione, di promuovere una maggiore sensibilizzazione nei confronti delle tematiche inerenti l’educazione all’immagine  e alla narrazione cinematografica.

Nell’ambito delle iniziative legate al Festival saranno attivati una serie di laboratori propedeutici ai mestieri del cinema, in cui verranno mostrati diversi materiali tra i quali carrelli e dolly, proiettori ARRI, Canon 5D MARK II RINGS, Pullman Regia mobile.
Lo scopo dell’iniziativa è di far conoscere ai futuri addetti ai lavori del settore cinematografico, le ultime tecnologie a disposizione sul territorio pugliese per poterle conoscere ed eventualmente utilizzare in futuro. Far conoscere i materiali in esposizione significa anche diffondere e formare su usi e metodologie per favorire l’utilizzo e la formazione generica delle persone interessate.
I laboratori si rivolgono a giovani di età compresa fra i 18 ed i 28 anni che si affacciano per la prima volta al mondo del cinema o che, con esperienza pregressa nel settore, intendano migliorare la propria preparazione professionale. Saranno aperti e gratuiti, tenuti da professionisti e si svolgeranno in tre sessioni annuali. I primi corsi saranno attivati nella seconda metà di Giugno 2012, seguendo percorsi che diventino oggetto di nuove strategie di pensiero da trasferire ed applicare all’interno di una esperienza libera, dato che le capacità ed le  iniziative creative sono elementi indispensabili nel processo di inserimento sociale e di conoscenza della realtà di ognuno.

Il LIFF lavorerà partendo dai giovanissimi con la sezione “scuola in corto”, ponendo attenzione alla sostenibilità e il territorio con la sezione documentari, che racconteranno storie di ambiente e mare: la coscienza della forza dell’immagine, come atto di conoscenza e di rappresentazione dell’ambiente e del mare, può diventare uno strumento fondamentale nel processo di riappropriazione del territorio in cui si vive. L’atto di filmare offre la possibilità di elaborare un percorso alternativo a quello imposto dall’ambiente esterno.

Ci sarà anche un’interessante sezione cortometraggi, una vetrina che permetterà di visionare opere brevi e i talenti di giovani registi. Le esperienze personali risulteranno frutto di un percorso di studio e di analisi dei processi di visione, ideazione e critica di opere audiovisive, oltre che della capacità di rielaborazione e concezione di testi filmici, a partire da una traccia proposta.

Per finire ci sarà la sezione lungometraggi, di produzione regionale, nazionale ed europea: attraverso lo studio dei ruoli principali della catena produttiva di un film, e degli
strumenti necessari alla realizzazione cinematografica delle varie fasi dell’opera, i partecipanti svilupperanno una propria e personale attitudine all’espressività.

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