La processione a mare di Castrignano del Capo

Il Basso Salento, terra che ha ospitato molte cività, mantiene, un forte legame con le la tradizione e col passato. Della presenza degli antichi conquistatori sono rimaste molte tracce nella tradizione religiosa che, unita al carattere colorito del popolo salentino, ha generato una forte intensità spirituale.
Per esempio la testimonianza del passaggio di San Pietro a Giuliano di Lecce (frazione di Castrignano del Capo) è visibile in una chiesa semi-diroccata dedicata al Santo. Nei pressi di Gagliano del Capo, i monaci basiliani, giunti dall’oriente, bonificarono queste terre e diffusero la cultura e la letteratura; tutto il territorio è ricco di grotte che testimoniano il loro passaggio; la più importante è la Cripta di Sant’Apollonia.  Dedicata a San Michele c’è la meravigliosa Chiesa Madre di Castrignano del Capo, costruita sulle rovine di un’altra distrutta da un terremoto.
La processione a mare in onore della Madonna di Leuca, si tiene a Castrignano del Capo il 15 agosto di ogni anno. Anche per il 2012 protagonista assoluta della festa sarà la Vergine Maria che si mostra in vesti regali, circuita di luce, e consegna i suoi messaggi, a volte ammonitori, a volte prescrittivi, ai più miti, ai più umili del popolo dei fedeli: fanciulle spaurite dall’infuriare degli elementi atmosferici, rudi pastori, viandanti smarriti sono gli stupiti, ammirati testimoni nei secoli, della sua soprannaturale presenza.
Le leggende di fondazione dei santuari mariani nel Basso Salento, specchiandosi nelle acque limpide del Mar Ionio e del Mar Adriatico, pullulano di storia e leggenda.

 

 

 

 

 

 

Castrignano del Capo, a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca, ha origini antichissime: chiamato in passato Castrum Leocadense deriva dal nome latino di persona Castrinius con l’aggiunta del suffisso -anus e fa riferimento al Capo di Leuca.
L’antico centro di storico della graziosa cittadina, detto “Borgo Terra”, rappresenta la prima società rurale del paese e risale al Medioevo, periodo in cui si succedettero svariate famiglie feudatarie: piccoli e contorti vicoli che si snodano tra le pareti bianche delle case a corte con caratteristici balconi, abbellite dalla presenza di Palazzo Fersini, saranno il luogo in cui si radunano i pellegrini per poi seguire la Madonna fino al mare.

Con il passar del tempo soprattutto in Basso Salento, si assiste al declino lento ma inesorabile dei paesi: ogni fine anno si fanno i bilanci, le statistiche delle attività artigianali finite, di quanti sono partiti, di quanti sono nati, di quanti non ci sono più, e questo vale per gli uomini e le donne ma anche per le aziende, le scuole, le imprese e comunque per ogni cosa che interessa l’attività umana. C’è una tradizione a Castrignano che però rimane viva: quella della processione in onore della Madonna di Santa Maria di Leuca.
Il 15 agosto 2012, la statua della Madonna di Leuca verrà portata in processione da un corteo di imbarcazioni addobbate a festa, seguito da numerosissimi fedeli. Il mondo antico del Salento è fatto di miti e di riti legati all’acqua: il mormorio del mare sembra un bisbiglio misterioso che risuona dal profondo della terra, una voce ammonitrice o annunciatrice. La fantasia dell’uomo ha da sempre abitato le profondità delle acque con sirene, demoni, draghi, fantasmi, principesse cigni e mostri favolosi; le acque del mare erano luoghi sacri, carichi di valenze spirituali, dove si deponevano gli ex voto o dove si facevano sacrifici. A Castrignano del Capo per mezzo di rituali si dice che l’acqua conferisca una nuova “nascita”, col rituale magico guarisce, con i rituali funebri garantisce la rinascita dopo la morte, e non dimentichiamo che l’immersione nell’acqua è il rito di purificazione per eccellenza.
Questo rappresenta la processione a mare della Madonna di Santa Maria di Leuca.

Ritrovare sensazioni, fissare profumi, umori, sensibilità ancestrali, percepire ritmi, l’intercalare del tempo e il non tempo, visioni incantate e iniziazioni, ideali e artifici creativi, durante la processione a mare di Castrignano, è un rituale sacro che si ripete anno dopo anno. Una festa così suggestiva permetterà di approfondire la conoscenza di un sapere tramandato nei secoli, che è diventato identità di un territorio abitato dal magico e dal sacro.

 

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