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| Santa Maria di Leuca - proposte, problemi e novità Informazione su Santa maria di leuca nel Salento in Puglia [:)] |
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#1
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STRADA STATALE 275
Sulla realizzazione della "nuova" 275 è in corso non più un semplice dibattito tra chi la vuole a 4 corsie e chi no, ma pare evidente come il terreno di scontro sia diventato la diversa visione di sviluppo del Salento, come sempre del resto. Da una parte infatti il Presidente della Provincia di Lecce Pellegrino, Rifondazione Comunista e le varie associazioni ambientaliste e comitati spontanei che si sono mobilitati per organizzare a Tricase e Alessano i presidi permanenti contro l'ennesimo scempio, e dall'altra il portavoce del gruppo di opposizione a Palazzo dei Celestini Raffaele Baldassarre che attacca il Presidente della Provincia << Pellegrino non può prendere decisioni personali ed elitarie delegittimando 14 sindaci>>. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire i due diversi modelli di sviluppo del Salento come vengono interpretati dai due schieramenti. Salento e sviluppo sostenibile pare sia il motto di Giovanni Pellegrino, di qui la sua contrarietà alle 4 corsie che molti invocano per potenziare la viabilità del Sud Salento. Di qui il suo apprezzamento per la proposta del Consigliere provinciale delegato al sud salento, il Tricasino Antonio Musio: << Nessun mostro d'asfalto dopo Montesano, anzi lavoriamo per realizzare un Parco del Capo di Leuca>>: un paradiso in cui lo sviluppo economico non turbi in alcun modo l'assetto naturale del territorio. Vocazioni del territorio e infrastrutture invece il modello vincente dell'opposizione. dice Baldassarre: << Innanzitutto va chiarito che nessuno di noi vuole cementificare il Salento. Crediamo invece, che le vocazioni del territorio debbano essere arricchite con le infrastrutture. Nel 2006 c'è stata la conferenza di servizi, dove tutti si sono detti d'accordo sul nuovo tracciato fino all'ingresso di Gagliano del Capo, adesso si prende una decisione personale, molto elitaria, all'interno del proprio salotto e si disdetta gli interessi del salento e dei salentini, delegittimando anche la decisione di ben 14 Sindaci favorevoli alle 4 corsie. La Provincia, in quanto istituzione ha il potere di coordinamento, invece, Pellegrino ha delegittimato i Sindaci prestando invece il fianco ad indistinti cittadini, definiti radical chich, che hanno così scavalcato le istituzioni. Quando si parla di sviluppo del territorio -ha incalzato- si deve pensare anche ai 180mila disoccupati che potrebbero trovare lavoro se gli imprenditori avessero la possibilità di impiantare nuove imprese, ma senza infrastrutture questo non è possibile>>. NO AL MOSTRO D'ASFALTO, SI AL PARCO DEL CAPO DI LEUCA. La proposta di un parco del Capo di Leuca si inserisce in un quadro più ampio dello sviluppo del territorio, che vede da un lato la salvaguardia dello stesso e dall'altra lo sviluppo sostenibile, senza dover realizzare megastrutture. L'Udc di Tricase è favorevole al raddoppio della Statale 275 fino a Santa Maria di Leuca a condizione che provochi <<il minor danno possibile per il territorio comunale>>. Pccorre conciliare la soluzione migliore per il capo di leuca, abbandonando i raglionamenti strumentali e smettendo di eseguire ordini di scuderia ed essendo politicamente corretti e coerenti>> è ciò che afferma il consigliere provinciale e capogruppo del partito di Casini, Giuseppe Longo. |
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#2
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strada statale 275
con la decisione della Regione Puglia, pochi giorni fa, di prolungare la S.S. 275 sino a San Dana, si chiude, forse definitavamente, la querelle che ha visto contrapporsi i relativi comitati pro e contro il nuovo tracciato della Maglie-Leuca. Precisiamolo: la nuova 275 è un'infrastruttura indispensabile allo sviluppo economico e sociale dell'intero Capo di Leuca, come fondamentale è il principio che qualsivoglia intervento atto a "sconvolgere" l'assetto paesagistico, ambientale ed urbanistico di una fetta di territorio, debba nascere da un costruttivo confronto con chi questo territorio lo vive e vi colloca le fondamenta del proprio lavoro e del proprio futuro. Secondo quest'elementare principio democratico, il progetto originario sarebbe dovuto essere cestinato immediatamente e riproposto secondo quanto, con l'intento di valutare e/o proporre soluzioni alternative all'attuale tracciato. La recente decisione assunta dagli organi regionali preposti, in ogni modo, ha determinato, per fortuna, un dato assai importante: il nuovo tracciato non prevede l'utilizzo della "Cosimina", come da più parti veniva proposto come alternativa. Sarebbe stato infatti un grave errore, far deviare il traffico veicolare della 275 sulla circonvallazione di Tricase. Per i seguenti motivi. Innanzitutto sul tema della sicurezza. La minore ampiezza della carreggiata, l'assenza del numero necessario di svincoli, il confluire sulla circonvallazione di numerose strade vicinali, la mancanza di guard-rail centrale, avrebbe fatto di questo percorso un potenziale quanto pericoloso killer. Sulla fruibilità. A molti sfugge che sul tratto Alessano-Montesano attualmente confluiscono gli automobilisti residenti a Ruggiano, Barbarano, Montesardo, Alessano, Lucugnano, Specchia e Miggiano, i quali, in futuro, non trovando ragionevole dover raggiungere e attraversare Tricase per immettersi sulla nuova Statale, avrebbero continuato ad utilizzare il vecchio tracciato interno, riproponendo gli stessi problemi che oggi la nuova Statale intende evitare. Sull'impatto ambientale . Adeguare e migliorare la "Cosimina" avrebbe significato ampliarla , realizzare nuovi e necessari svincoli, tracciare vie complanari, costruire nuovi ponti d'attraversamento, cementificare parte del territorio agricolo, con il risultato di dover espropriare terreni produttivi, abbattere alberi di ulivo secolari, demolire preesistenze centenarie (muretti a secco, pajare, ecc.). Sull'assetto urbanistico. Quando naque, la "Cosimina" fu considerata un impedimento alla naturale estensione di Tricase, in quanto le privava la regolare espansione verso l'unico versante oggettivamente proponibile urbanisticamente. Gli interventi d'adeguamento della circonvallazione avrebbero causato una limitazione definitiva ad un'eventuale regolare estensione di Tricase verso le due "Marine", così come il tracciato della Ferrovia Sud-Est lo ha impedito verso le due frazioni di Tutino e S. Eufemia. Sull'aspetto dell'inquinamento. L'elevato flusso di automezzi pesanti e non sulla circonvallazione, avrebbe causato notevoli problemi d'inquinamento acustico e dell'aria, con conseguenti danni per la salute dei cittadini e per le colture agricole presenti sul territorio circostante. Sull'assetto vario circostante. Superato Tricase, l'automobilista diretto verso il Capo di Leuca avrebbe dovuto attraversare, in ogni caso, due centri abitati: Tiggiano e Corsano. E' pur vero che l'Amministrazione Provinciale di Lecce ha provveduto a redigere, anni fa, il progetto relativo alla circumvalicazione di questi due centri abitati, ma è altrettanto vero che tale intervento riproporrebbe alle due cittadine gli stessi problemi evidenziati sino ad ora per Tricase. Ed ora? E' evidente che il tracciato a quattro corsie che attraverserà il territorio di Tricase, così come progettato, produrrà una pesante ferita sullo stesso. Sarebbe necessario, dunque, se vi è ancora la benchè minima possibilità, provvedere con l'aiuto dei nostri rappresentanti politici in seno alle Amministrazioni Provinciale, Regionale e Statale, con la "voce" di tutti i Comitati presenti sul territorio e dei rappresentanti dei cittadini, a spingere gli Enti preposti alla realizzazione di questa importante infrastruttura, a rivedere, attraveso il metodo del confronto, il tracciato in argomento. Sono convinto che solo così sarà possibile intravedere una soluzione progettuale atta a soddisfare le esigenze del nostro territorio e gli interessi di tutti i cittadini del Capo di Leuca, in segno di solidarietà verso quest'ultimi, che attendono con ansia questa importamnte infrastruttura, e rispetto verso quelle comunità che con il passaggio sul territorio di altrettanto importanti arterie stradali, hanno permesso a noi tutti di raggiungere in sicurezza e più velocemente, per differenti motivi, le città della nostra regione, dell'intera penisola italiana e viceversa. Arch. Enzo Ruberto. da "il gallo" del 14/27 aprile 2007. |