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Sviluppo del Turismo a Leuca e nel Salento in questo forum si parlerà del futuro del turismo nel Salento e a Santa Maria di Leuca, dei finanziamenti ai quali si potrà accedere grazie alla Comunità Economica Europea, si parlerà delle leggi sul turismo e del turismo sostenibile, ma anche della nuova normativa sulle struttre ricettive, dai B&B alle case vacanze agli agriturismi. tutti potranno partedipare alla discussione e prendere o dare informazioni al riguardo.

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Vecchio 14-12-2007
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Predefinito Incremento del Turismo nel Salento.

Incremento delle presenze turistiche nel Salento, bene gli alberghi, meglio agriturismi e B&B.

Ancora di più. Meglio che nel 2006: più 10 per cento nel 2007. Cresce ancora il turismo salentino e le percentuali con il segno più sono "spalmate" su quasi tutti i mesi. Giusto febbraio e marzo che, a guardare arrivi e presenze, deludono un pò, ma ci sono gli incrementi a doppia cifra di aprile, maggio e giugno che fanno schizzare in alto il bilancio dei flussi turistici aggiornati a settembre di quest'anno. «Merito della destagionalizzazione ormai ben avviata», come dicono in coro gli addetti al lavoro, che fa il paio con luglio e agosto prodighi di dati postivi ormai da tempo.
II Salento promosso a pieni voti, dunque: questo è il verdetto che emerge dall'analisi di cifre e percentuali elaborate dall'Apt di Lecce e presentata ieri, presso le nuove sale della sede di via Miglietta dell'Istituto "Antonietta de Pace" di Lecce. Molti turisti provenienti dalle varie regioni italiane, come c'era da aspettarselo e, invece, una fetta di stranieri ancora troppo esigua seppure nell'ambito di un aumento in percentuale che ha toccato finalmente anche un Paese come gli Stati Uniti. Un verdetto anche con qualche ombra come nel caso dei bed & breakfast che riempiono dibattiti e pagine di giornali: aumentano sia di misura le presenze (pur con una media di posti letto fra le più basse d'Italia) ma sono ancora almeno un terzo le strutture di questo settore che non dichiarano i dati alla stessa Apt facendo pensare ad un sommerso tutt'altro che marginale. Il presupposto per far dire a Massimo Ostillio, assessore regionale al ramo, che «questi dati di crescita dovrebbero risultare quantomeno raddoppiati nel loro totale se dovessimo aggiungerci i cosiddetti gestori "reticenti": comunque, un bilancio positivo che conferma la capacità di attrattiva del territorio salentino in una Puglia che continua a "tirare" molto bene. Ora bisogna fare il definitivo salto di qualità».
I dati, dunque, con la lettura e primo commento affidati, in conferenza stampa, alla stessa Stefania Mandurino, commissario dell'Apt di Lecce. I dati che parlano, nei primi nove mesi dell'anno, di un aumento del 6,85 per cento degli arrivi e di un più 9,87% delle presenze «confermando un rafforzamento considerato che la variazione positiva dell'annualità precedenti, 2006 su 2005, era stata minore. In valore assoluto, in questi primi nove mesi del 2007 - aggiunge la stessa Mandurino - le presenze hanno superato il totale delle presenze di tutto il 2006». Aumenta, sia pure di misura, anche la permanenza media per turista. Ma è sul fronte della destagionalizzazione che si attestano i risultati definiti «più incoraggianti» per quella che Maria Rosaria Manieri, assessore provinciale al Turismo, definisce «un allungamento ormai consolidata della stagione turistica che conferma il buon lavoro fatto in questi anni dalle istituzioni e dagli operatori del settori. Si può ancora crescere molto, ma mi permetto di dire che il Salento resta il pezzo forte della Puglia». La destagionalizzazione che vuol dire un aumento, tra turisti italiani e stranieri, del 10,94 per cento in aprile, del 13,55 per cento a maggio, del 6,39 per cento a giugno. Meno brillante, invece, il risultato di settembre con un aumento del solo 3,54 per cento.
Ci sarebbe, invece, ancora molto da fare sul fronte dell'internazionalizzazione e a rilevarlo, in conferenza stampa, è Stefano Adamo, preside di Economia all'Università di Lecce, chiamato per l'occasione a tracciare un bilancio: «La crescita è ormai costante e consolidata ma, a voler trovare il pelo nell'uovo, ancora troppo lenta rispetto alle potenzialità di un Salento che cammina come una berlina quando potrebbe quasi farlo da fuoriserie. C'è un turismo domestico-familiare che prevale, mentre quello internazionale resta troppo legati ai cosiddetti flussi di ritorno o ai Paesi con maggior numero di emigrati». In testa sempre la Germania per numero di turisti, seguita dalla Francia e dalla Svizzera, e un quinto posto assegnato ai vacanzieri americani passati da 5.275 presenze a 13002 con un incremento del 51,7 per cento. La lezione è che bisogna continuare a rimboccarsi le maniche per sfruttare ancora meglio, ad esempio, «le potenzialità del turismo termale come di quello religioso pur non dimenticando che bisogna fare i conti con la stretta, sempre in agguato, legato ai trasporti aerei e ferroviaria da e per il Salento».
Come dire che la sfida del turismo salentino è appena cominciata.
di Vincenzo Maruccio

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia
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  #2  
Vecchio 03-01-2009
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Predefinito Area Vasta e finanziamenti al turismo Capo di Leuca

Area Vasta
L'Area Vasta è composta da oltre 60 comuni che coprono tutta l'area del Sud Salento.
20 di questi Comuni avranno il compito della Pianificazione Strategica dell'intero territorio Salentino che interessa appunto i 60 Comuni.
20 Comuni sono chiamati a fare da guida per la realizzazione del piano strategico con l'obiettivo di sostenere e implementare lo sviluppo socio economico regionale, legandolo fortemente alle vocazioni territoriali e alla capacità/qualità di Governance che ogni singola Area Vasta sarà chiamata ad esprimere.
Il percorso sarà lungo, complesso e delicato, e avrà come obiettivo finale la visione futura dell'intera area del Sud Salento, con l'opportunità di gestire ingenti fondi strutturali necessari per la realizzazione del Piano Strategico e della Mobilità del Salento da qui al 2020.
Non sarà facile armonizzare le diverse esigenze dei Comuni e degli stessi amministratori, valorizzare le vocazioni territoriali, tradizioni e identità, sviluppo e tutela del territorio.
Progetto comune quindi con il coinvolgimento di tutte le realtà territoriali per la nascita della Città Diffusa.
I Fondi Regionali già pronti sono cospicui e ammontano a circa 11 miliardi di euro da spalmare nell'arco di tempo 2008/2014.


domande

cari Amministratori del Capo di Leuca, potreste coinvolgere realmente le comunità locali a questi processi?
quali sono le modalità del processo di Pianificazione Strategica, quali modelli di Governance ottimale per la realizzazione di questo Piano?
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