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Santa Maria di Leuca - proposte, problemi e novità Informazione su Santa maria di leuca nel Salento in Puglia [:)]

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  #1  
Vecchio 16-02-2007
massimo massimo non è connesso
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Data registrazione: 11-01-2007
Residenza: , , .
Messaggi: 48
Predefinito Grande Salento

GRANDE SALENTO
<< Costruire insieme il Salento di domani>>. Con questo slogan Confindustria Lecce, in vista dell’avvio da parte della Ue del nuovo corso dei fondi strutturali (programmazione 2007-2013), chiama a raccolta il mondo dell’impresa, della cultura, del sindacato e delle istituzioni, presentando la sua idea di futuro. Il tutto nell’ottica del Grande Salento, cioè l’insieme delle provincie di Lecce, Brindisi e Taranto, di cui sempre più spesso sta parlando la politica.
Quattro gli obiettivi che, secondo gli imprenditori salentini, dovranno essere raggiunti entro il 2013 coi finanziamenti comunitari:rafforzamento delle condizioni di contesto; riposizionamento strategico-competitivo del sistema produttivo; attenzione ad ambiente e sviluppo sostenibile; crescita dell’attività del territorio. Ma il cuore della proposta di Confindustria Lecce in tema di infrastrutture ruota attorno all’idea del “distripark”, ossia del salento non più come luogo di transito quale è stato finora, ma quale piattaforma logistica attrezzata anche per effettuare lavorazioni sulle merci dell’ampio flusso internazionale di scambio in direzione dell’Europa e dei grandi corridoi asiatici, americani, mediterranei. Nonché delle merci che viaggiano lungo le autostrade del mare, jonica, adriatica e tirrenica. La capacità di intercettare tali traffici, infatti, dipende sempre più dalla creazione di centri di distribuzione in grado di attirare, con servizi ad elevato valore aggiunto, merci che richiedono attività di manipolazione e perfezionamento finale sempre più qualificate. Per questo si propone di rafforzare le infrastrutture già esistenti nel basso salento, come per esempio il polo intermodale di Casarano. In questo ambito si propone un sistema di incentivi alle imprese diverso da quello attuale ( che nel salento ha generato una serie di indagini giudiziarie su presunte truffe legate all’utilizzo dei finanziamenti): gli aiuti dovrebbero ridurre non i costi di investimento, ma quelli industriali e quelli di contesto che gravano maggiormente sulle imprese pugliesi, quali trasporti, logistica ed energia.
__________________
Leuca.info il portale di informazione turistica di Santa Maria di Leuca
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  #2  
Vecchio 14-03-2007
Pietro Pietro non è connesso
 
Data registrazione: 12-03-2007
Residenza: Bergamo, , .
Messaggi: 25
Predefinito

Da Salis Pietro

Da tempo sento parlare del Grande Salento come una perentoria azione di riscatto di una parte del Salento che si trova un po’ più a sud, quasi a dire il Grande Sud Salento, che vede le province di Lecce Brindisi e Taranto unirsi per realizzare grandi progetti, utili agli interessi comuni. L’aeroporto Papola Casale di Brindisi diventerà l’aeroporto del Grande Salento, i due porti di Taranto e Brindisi si predisporranno sinergicamente per le attività industriali e commerciali via mare. Per il turismo si stanno studiando vari percorsi eno-gastronomici e culturali, che si dirameranno lungo le vie del Barocco e lungo l’antica terra dei Messapi.
Per far questo è necessario l’aiuto e la fantasia di tutti gli operatori del settore e non solo, la disponibilità culturale delle popolazioni, dell’università, della stampa locale, degli imprenditori, dei gestori di servizi pubblici, delle forze politiche.
Il Grande Salento dovrà rappresentare un’area funzionale e densa di nuove imprese che dovranno crescere e maturare in un contesto sociale in cui si dovranno completare le grandi infrastrutture delle quali tanto si parla.
Bisogna partire, ma bisogna anche prendere atto della situazione di partenza per analizzarla e correggerla: da una parte abbiamo infatti il polo universitario, con il dipartimento di nanotecnologie che sta sempre più acquistando peso e prestigio nella comunità scientifica internazionale e che rappresenta la punta d’eccellenza; dall’altra, una situazione sociale con aree di crisi e disagio molto marcate e sempre più evidenti, con al primo posto i drammi del t.a.c. (tessile, abbigliamento.calzaturiero), messo in ginocchio dalla concorrenza cinese.
Il progetto del Grande Salento è un progetto lungimirante, ma i tempi, le risorse e le volontà politiche sono altrettanto praticabili?
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