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| Santa Maria di Leuca - proposte, problemi e novità Informazione su Santa maria di leuca nel Salento in Puglia [:)] |
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#1
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Puglia - Salento - Il depuratore di Castrignano non fa acqua Congedo (AN) interroga la Giunta regionale Il consigliere regionale Saverio Congedo (AN) ha presentato la seguente interrogazione urgente al Governo regionale in merito al cattivo funzionamento del depuratore di Castrignano del Capo.Interrogazione urgenteIl sottoscritto Consigliere regionale Saverio Congedo, premesso - che residenti e operatori commerciali e turistici di Castrignano del Capo lamentano il mal funzionamento di un depuratore gestito dall'Acquedotto Pugliese di cui; - che i disagi provocati dello stesso soprattutto nel territorio di Leuca, hanno indotto il sindaco, nel cuore della stagione 2006, ad interdire la costa alla balneazione; - che tale situazione persiste a tutt'oggi con conseguenze dal punto di vista igienico sanitario e pregiudizio per la salute dei cittadini e lo svolgimento delle attività turistiche e commerciali;interroga il Governo regionaleper sapere se è a conoscenza di tale situazione e quale provvedimenti intende assumere per venire incontro ai disagi lamentati e per garantire il corretto funzionamento dell'impianto al fine di tutelare la salute dei cittadini, l'esercizio delle attività turistiche e commerciali e l'immagine stessa di un intero territorio. |
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#2
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dal giornale Paese Nostro
Sabato 24 novembre a Santa Maria di Leuca , presso l’hotel Terminal si sono ritrovati ancora una volta quei cittadini che con grande impegno stanno portando avanti una battaglia di sensibilizzazione tra la gente e verso le amministrazioni. Dopo le prime pubbliche denunce, l’emergenza depuratore a Castrignano del Capo , raccoglie finalmente intorno alla questione amministratori e associazioni per discutere dell’inefficienza e delle responsabilità dell’AQP (organo responsabile della gestione del depuratore consortile del sopra citato comune). In questa seconda fase erano anche presenti alcuni amministratori cioè i rispettivi assessori all’ambiente di Patù (Cagnazzo Stefano ) e di Castrignano ( Schina Salvatore ). Ancora una volta assente il rappresentante del comune di Gagliano del Capo benché avesse ricevuto da parte degli organizzatori ( Walter Pretese e Alessia Scomparin ) l’invito scritto. Quella del depuratore è una o forse è la peggiore questione che questo territorio deve e dovrà affrontare nel prossimo futuro. Per questo motivo l’assessore all’ambiente Salvatore Schina ha accolto le richieste di alcune associazioni è ha data piena disponibilità affinché si crei un intesa anche tra le tre amministrazioni che usufruiscono dei servizi del depuratore, per trovare insieme alle varie associazioni le strategie migliori affinché l’AQP svolga fino in fondo il suo ruolo di gestore. Pertanto giovedì 6 dicembre presso l’aula consigliare di Castrignano del Capo si terrà un pubblico incontro nel quale si affronteranno queste problematiche; l’assessore si è impegnato affinché da quell’incontro escano soluzione che a breve dovranno dare risposte. Inoltre l’assessore Schina Salvatore si è anche impegnato a reclamizzare la pubblica adunanza e ad invitare tutti gli operatori turistici del comune e i rappresentanti delle amministrazioni di Patù e Gagliano Inviti sono stati rivolti anche a Lega Ambiente; Italia Nostra; Coppula Tisa; SOS Costa; Paese Nostro e a tutti i partiti politici di Castrignano del Capo Redazione Paese Nostro: Giovanni Schirinzi |
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#3
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Depuratore di Leuca sotto accusa. Una lettera sul sito di Beppegrillo. La pubblichiamo integralmente invitando i lettori a inviarci commenti e riflessioni e notizie.
. Conoscete il Canalone di San Vincenzo tra Castrignano del Capo e Santa Maria di Leuca, che costeggia la strada vecchia di TerraGreci tra Castrignano e Leuca? E' un canalone naturale in cui si raccolgono naturalmente le acque provenienti da Patù, Castrignano e Gagliano del Capo, e quindi ad alto rischio idrogeologico. Ma è pure un sito naturale dall'alto valore ambientale, ricco di ulivi e alberi di tutte le specie, che ricade nel vincolo paesaggistico. Nonchè di grande rilevanza storica, poichè in esso si possono ancora scorgere i segni di precedenti insediamenti umani (rutte e pajare) Orbene qualcuno in anni non lontani ha deciso di costruire proprio in questo sito il DEPURATORE DI CASTRIGNANO DEL CAPO!!! Ora da questo depuratore parte un fiume di acque inquinate. Dovrebbero essere acque reflue depurate. In realtà, proprio a seguito di una nostra segnalazione, il 19 luglio la ASL ha fatto delle analisi i cui risultati negativi, inviati alla Procura della Repubblica, lasciano di ghiaccio. Lo stesso ha fatto il Comune di Castrignano del Capo, che ha altrettanto inviato alla Procura di Lecce una denuncia. Ma dovete sapere anche che il Canalone di San Vincenzo ha il suo sbocco naturale a Santa Maria di Leuca esattamente sotto il Lido Azzurro. All'altezza del ponte di Leuca, quello che unisce via Da Vinci con via Enea, là sotto, è stata costruita una cabina facente parte dell'impianto del depuratore, in cui 5 ipotetiche pompe, ipotetiche perchè di 5 ne funziona 1, raccolgono le fogne di Leuca e le spingono al depuratore centrale di Castrignano. Pochi metri da questo edificio, proprio alle spalle del hotel Rizieri, si trova il punto più basso di Leuca. Da là parte un tunnel, proprio dall'Hotel Rizieri, che sbocca sotto il Lido Azzurro, per arrivare direttamente in mare. Sopra a questa parte terminale del tunnel, il Lido ha costruito una pedana, in cui d'estate si mettono sedie, tavolini e sdraie. Inoltre d'estate l'uscita del tunnel viene chiusa per non far vedere ai turisti le vergogne locali. Ora in questa zona di Leuca per quasi tutto l'anno, soprattutto con lo scirocco, si respira aria di fogna, e badate che non è una battuta. Per tutta l'estate i 5 tombini di questa parte bassa di Leuca hanno rigurgitato liquidi fognari. I residenti ci raccontano che in pieno agosto un torrente di merda e fogna è uscito da questi tombini, invadendo la strada, le case, riempiendo il tunnel verso il mare, costringendo gli abitanti a scappare. Ai turisti sono state affittate case in perenne odore di fogna. E dunque per tutta questa estate, - pur sapendo che il depuratore sputa acque inquinate riversandole nel Canalone di San Vincenzo, che possono arrivare a Leuca, che vanno nelle falde, che innaffiano olivi da cui poi si fa l'olio. - Pur sapendo che a Leuca di 5 pompe ne funzionava solo una. - Pur sapendo che in piena estate fiumi di fogne invadono le case e finiscono in mare, in un mare dove i turisti fanno il bagno, dove noi facciamo il bagno. Nonostante tutto questo Comune, Asl, Acquedotto pugliese NON HANNO FATTO ASSOLUTAMENTE NULLA E SOPRATTUTTO NON CI HANNO INFORMATO DI NULLA. Se non produrre inutili atti burocratici, dovuti ma sterili. Poichè, come siamo venuti a scoprire, sembrerebbe che questo depuratore non sia a norma, non abbia nemmeno i permessi di sovrintendenza e forestale. Addirittura siamo venuti a sapere che il sito originariamente individuato negli anni 80 dalla Regione per costruire il depuratore era vicino a Montirò. In quegli anni gli amministratori specularono facendo credere ai proprietari terrieri che là sarebbe sorto un depuratore facendo cadere così il valore dei terreni, ma in realtà sapevano bene che di là a poco avrebbero boicottato attraverso documenti falsi e pressioni, imbastite sapientemente contro ignari, il sito deputato per la realizzazione del depuratore. Tra questi proprietari vi è anche l'attuale sindaco di Castrignano del Capo. Allora il Comune dava le concessioni o i permessi a costruire pur sapendo che ivi si sarebbe dovuto costruire serenamente il depuratore in questione. Allora il sindaco era un certo Pirelli, ma gli amici Ferraro Antonio (ora sindaco) e Nando Marzo (prima socialista ora berlusconiano, da 8 anni rovinosamente il nostro assessore al turismo) non sapevano nulla ? Lo stesso Siciliano (sindaco di Castrignano del Capo per 8 anni e proprietario dell'Hotel Rizieri) non si preoccupò minimamente, pur avendo l'albergo nel preciso punto dove termina il canale di San Vincenzo a Leuca e dove i nostri turisti devono pagare per respirare una puzza vomitevole che ha origine da acque maleodoranti e velenose. Come mai pur avendo la possibilità e conoscendo i fatti nessuno si preoccupò e si preoccupa a risolvere il problema? Forse perchè il Comune partecipa di fatto insieme all'acquedotto pugliese alla gestione, quindi ha il dovere di controllare, per poi risulta assente nell'espletare tale funzione. . http://beppegrillo.meetup.com/167/bo...thread=3698538 |
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#4
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Cos’è un depuratore: le filiere di trattamento.
. Un impianto di depurazione è essenzialmente una "macchina", neanche tanto complessa, che riceve acque reflue urbane, le tratta opportunamente e le scarica purificate, al meglio di quanto consentano le migliori tecnologie, e comunque nel rispetto dei limiti parametrici di legge che già tengono conto delle diverse potenzialità, in idoneo, per regimi e portate, corpo idrico ricettore. Come tutte le macchine (diciamo, per fare un esempio, un’automobile) il depuratore è costituito da una serie di componenti, filiera di trattamento, ciascuno per suo conto fondamentale ed indispensabile per il funzionamento complessivo. Come vi sono auto grandi e piccole, di lusso ed utilitarie, anche i depuratori si distinguono per potenzialità, modernità, accessori. Un depuratore, piccolo o grande che sia, dovrebbe essere costituito da tutti i trattamenti essenziali, naturalmente diversamente dimensionati a seconda della potenzialità di progetto e tenendo conto della vulnerabilità del sistema idrografico interessato (cioè dai diversi limiti imposti dalla Tabella 2 del PRRA). Specialmente negli impianti piccoli e medi più di una delle fasi rappresentate sono ancora mancanti o, se esistono, sono notevolmente sottodimensionate, sovente per ridurre i costi di costruzione, più spesso perché, a torto, si ritiene che le piccole portate richiedano trattamenti più semplici e contenuti. |
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#5
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unità di crisi per il depuratore di Leuca.
tratto dal giornale "Paese Nostro" n.51 dicembre 2007. Il 13 dicembre la sala del Consiglio comunale era piena. I cittadini di Castrignano del Capo, Leuca, Gagliano del Capo e Patù sono accorsi per capire qual è veramente la situazione del depuratore di Leuca, dopo gli allarmi lanciati nell’ultimo mese dalle associazioni ambientaliste e culturali (Sos Costa Salento, Coppula Tisa, Legambiente, Pro Loco, Associazione Culturale 2000, Associazione Turismo e innovazione), e “Paese Nostro”. I sindaci di Castrignano, Gagliano, Patù, (rispettivamente Ferraro, Buccarello, Galante) e i loro assessori e tecnici hanno dovuto ammettere che la situazione è gravissima. All’accusa di Giuseppe Negro di Legambiente che “le acque non vengono depurate e riversate direttamente nel Canale”, confermata dall’ing. Pierluigi Ferraro, non hanno potuto opporre argomentazioni. Anche perché una relazione della ASL molto puntuale a questo proposito era già stata consegnata ai sindaci e alla Procura. In molti momenti si è sfiorata la “rissa”. Ma alla fine c‘è stato accordo totale su una piattaforma concreta proposta da SOS Costa Salento e Coppula Tisa: “Siccome la situazione è di una gravità elevata – ha detto Luigi Russo di SOS Costa Salento -, e siccome la via delle lettere eleganti e formali non ha prodotto alcun effetto perché l’Acquedotto Pugliese che gestisce il depuratore ha risposto sempre che tutto va bene, occorre adesso passare alle vie di fatto: 1) istituire una unità di crisi composta dai sindaci dei tre comuni e dai loro tecnici; 2) esaminare la situazione dal punto di vista tecnico e legale senza oscurare alcun aspetto e prospettando un percorso preciso; 3) incontrare i soggetti interessati: Regione, Acquedotto Pugliese, ASL, ARPA per avviare una soluzione concreta prima della prossima stagione estiva; 4) mettere in atto anche una azione penale alla ricerca delle responsabilità, qualora ce ne fossero”. I tre sindaci e tutti i cittadini presenti hanno concordato su questa ipotesi di lavoro. I primi cittadini alle 12.00 del 14 dicembre si riuniranno a Gagliano per formalizzare questo patto e questa azione, impegnandosi a dare informazione continua ai citadini e alle associazioni. Prossimo appuntamento con i cittadini il 10 gennaio 2008 a Castrignano del Capo alle ore 19.00. |
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#6
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Secondo una nota dell’ufficio stampa del comune di Castrignano (http://www.comune.castrignanodelcapo.le.it) si è tenuto il 18 dicembre presso la sede Municipale di Castrignano del Capo un incontro tra i sindaci dei comuni di Gagliano del Capo, Castrignano del Capo e Patù avente come oggetto le problematiche inerenti il Depuratore Consortile sito in Castrignano del Capo.
Al termine dell’incontro i sindaci hanno concordato sull’opportunità di richiedere una urgente audizione con il prefetto di Lecce Dr. Casilli in data da concordare. “La montagna ha partorito il topolino. Così trionfa la linea prudenziale del sindaco Galante” hanno commentato a caldo i volontari delle associazioni ambientaliste che nelle settimane scorse avevano sollecitato un’azione più incisiva da parte dei sindaci dei tre comuni interessati al depuratore di Leuca. “Va bene il Prefetto – ha detto Luigi Russo di SOS Costa Salento – ma attenzione a non distogliersi dall’obiettivo di fondo che è quello di individuare soluzioni tecniche al grave problema dell’inquinamento di Leuca, con un approccio di tipo tecnico e legale, e quello di individuare i responsabili, come si è deciso nell’incontro del 13 dicembre a Gagliano del Capo”. |
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#7
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L'AQP ha stanziato 700.000 euro per risolvere la problematica relativa ai cattivi odori che emana il depuratore e nei prossimi giorni ci sarà un sopralluogo per capire dove e come intervenire. Ormai la stagione estiva sta arrivando e la situazione non si è ancora sbloccata, la "puzza" rimane e il depuratore è sempre una miccia accesa che rischia di esplodere proprio quando la stagione è al massimo. Bisogna individuare quali problemi strutturali impediscono il perfetto funzionamento della macchina depuratore e prendere prima di tutto dei provvedimenti seri una volta per tutte, non si può rischiare sulla pelle dei turisti e di chi vive di turismo, che paga le tasse e le tariffe per una depurazione che è una bomba ad orologeria.
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#8
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Lo staff di tecnici incaricati dai comuni di Castrignano del Capo, Patù e Gagliano del Capo, hanno presentato i risultati dei vari sopralluoghi nel "canale San Vincenzo" di Santa Maria di Leuca.
I risultati come previsto non sono stati molto positivi, anzi, poichè si è evidenziato uno stadio di inquinamneto di circa 800 metri nella corteccia carsica e una presenza insistente di fanghi, oltre alla completa distruzione delle essenze arboree. Il controllo si è poi esteso ai vari tombini, risultati dei veri e propri colabrodo. Il responso ufficiale è stato che il depuratore non è sufficiente a soddisfare le esigenze dei tre comuni inquanto sottodimensionato se utilizzato solo con una linea. Bisogna quindi subito attivare una seconda linea anche in vista della imminente stagione estiva e trovare il modo tramite un sistema di "fitodepurazione" per riutilizzare le acque. questo è quanto, presto vi faremo avere notizie sui lavori in corso per l'adeguamneto dello stesso.
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