Già, proprio così.
La nave turca si è fermata ed è affondata proprio in direzione della mia casa (a 100 mt. dal mare)a Torre Vado. Per tutta la giornata del 28 giugno fino a tarda sera (quando poi è andata giù) ci siamo chiesti se si stava facendo il possibile per evitare l'affondamento o al limite per recuperare "le cose" più pericolose (batterie, olio, combustibile ecc.) Oggi 2 luglio sembra che la situazione sia sotto controllo, le navi sono ancora al lavoro per aspirare il carburante e l'olio, le batterie sono state recuperate ed il rischio inquinamento è stato scongiurato.
Senza dubbio dobbiamo ringraziare quanti hanno collaborato con competenza e professionalità nel recupero del materiale evitando al massimo le fuoriusite. Ma dobbiamo ringraziare soprattutto la fortuna che ha voluto quella nave carica di lamierati in ferro.
Ma in tutto questo chi è che tutela le nostre coste (la nostra salute e la nostra economia) dall'incuria, dall'imprudenza e dalla scelleratezza? Perchè avendo avuto tutto il tempo a disposizione, circa 12 ore, non si è trovata una soluzione alternativa (rimorchiarla... svuotarla prima ....)? E' stata aperta un inchiesta? Verranno accertate le responsabilità? ma ... vedremo.
Quello che è certo è che il problema va risolto a monte. I controlli ai porti per evitare la navigazione a navi molto vecchie ed il Diritto internazionale che ne regola i rapporti.
Per questa volta ci è andata bene, per il resto aspettiamo.
Anna Maria
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